Secondo furto in cascina in 15 giorniQuesta volta rubati gli asinelli
Cronaca

Secondo furto in cascina in 15 giorni
Questa volta rubati gli asinelli

Tempismo beffardo quello che i ladri di animali hanno scelto per tornare a rubare nella cascina didattica de L’Asinergia di Sessant. Sul nostro giornale di martedì mattina raccontavamo il primo

Tempismo beffardo quello che i ladri di animali hanno scelto per tornare a rubare nella cascina didattica de L’Asinergia di Sessant. Sul nostro giornale di martedì mattina raccontavamo il primo furto avvenuto qualche giorno prima, che aveva registrato come bottino oltre venti animali da cortile fra oche, anatre e tacchini di razze rare e introvabili. Ma, soprattutto, animali abituati a stare insieme alle persone, ai bambini, a diversamente abili che trovavano nel loro calore e affetto incondizionato una forma di terapia e di benessere.

Mentre il giornale arrivava in edicola, i responsabili della fattoria didattica scoprivano che i ladri erano tornati, nella notte fra lunedì e martedì, e avevano fatto nuovamente razzia di animali. Questa volta nel mirino sono finiti gli asini, gli stessi che nel primo furto erano riusciti a fuggire dopo aver “caricato” i malviventi che li avevano già fatti uscire dalle loro stalle ma non erano stati capaci di farli salire sul camion. L’altra notte, invece, i ladri ce l’hanno fatta: si sono avvicinati di più con il camion, hanno aperto i cancelli delle stalle e fatto salire sopra gli asini, fra i quali una femmina e l’asinella partorita dieci giorni fa oltre a tre pecore nane e ad alcuni esemplari di galline rare.

«Non sappiamo più cosa pensare, siamo davvero a pezzi – torna a dire Cesare Ivaldi, fra le anime della cooperativa agricola sociale – E’ ormai evidente che quando uno entra nel mirino dei ladri non può sperare di uscirne. Vivo in uno Stato che butta via i soldi per scemate e che multa i cittadini onesti per un timbro stampato male su un foglio e poi lascia che quegli stessi cittadini onesti vengano umiliati e massacrati da chiunque viva di espendienti e nell’illegalità. Carabinieri e poliziotti fanno quel che possono per strada – prosegue arrabbiato Ivaldi – per mille euro al mese ma, al contrario, dobbiamo mantenere funzionari e dirigenti pubblici a 200 mila euro al mese. Cosa fanno questi per meritarsi così tanto se poi uno non è libero di andare a dormire che ti vuotano la stalla e le gabbie di animali?».

Daniela Peira

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