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Asti, camper confiscati ai sinti donati alla Croce Rossa

Le automobili invece assegnate alle forze dell'ordine. Possono farne richiesta enti pubblici e associazioni di volontariato

Quattro provvedimenti in un solo anno

Il 2019 si era chiuso con il quarto provvedimento di confisca di beni ad una famiglia di sinti giustificato dalla loro pericolosità sociale abbinata all’impossibilità di dimostrare una provenienza lecita del denaro usato per acquistare case, auto e altri mezzi.
Ma che fine fanno tutti i beni sequestrati?
Se gli immobili seguono una via più lunga che porta alla vendita all’asta giudiziaria, per quanto riguarda i mezzi le loro assegnazioni a nuova destinazione sono molto più snelle.

Le auto alle forze dell’ordine e Vigili del Fuoco

Se si prendono in esame i mezzi su ruote sequestrati solo nell’ultimo anno e mezzo, si scopre che una Jeep Renegade, una Fiat 500 Abarth e una Volkswagen Up sono passate direttamente alle forze dell’ordine che ne hanno fatto richiesta.
Si tratta di Carabinieri e Polizia che potranno utilizzarle per operazioni sotto copertura o per i trasferimenti degli investigatori che non necessitano di uso di auto con i colori d’istituto.
Anche i Vigili del Fuoco di Torino hanno beneficiato della “distribuzione” dei mezzi confiscati: a loro sono andati un’Alfa 145, una Bmw X1 e una Fiat Panda nuova di zecca.
Ma nel parco mezzi delle confische astigiane non ci sono solo autovetture.
Nell’ultimo anno, in particolare, sono stati sottratti ai proprietari due camper di grande valore, intorno ai 70 mila euro.
In un caso, il motorom era appena stato ritirato dal concessionario e parcheggiato in cortile dal suo proprietario quando si sono presentati gli uomini della polizia giudiziaria, aliquota carabinieri, a confiscarlo.

Due motorom per screening e calamità

Entrambi i camper che erano nella disponibilità della Procura dopo la confisca sono stati assegnati alla Croce Rossa di Asti per attività di screening itinerante o per il loro uso su scenari di calamità naturali, purtroppo ricorrenti nel nostro paese.
Ma la lista di mezzi e automezzi confiscati da assegnare è ancora molto lunga.
Ad esempio, è rimasta in garage dal giorno del suo prelievo da parte della polizia giudiziaria, il camion paninoteca sequestrato sempre lo scorso anno. Nessuno, finora, ne ha reclamato l’utilizzo.

Come e chi può accedere ai mezzi confiscati

I mezzi confiscati possono essere assegnati esclusivamente ad amministrazioni pubbliche, enti territoriali, forze dell’ordine e associazioni di volontariato sociale no profit. Totalmente esclusi privati ed aziende.
Se i richiedenti hanno i requisiti, i mezzi vengono loro consegnati a titolo totalmente gratuito, ma non sempre questa possibilità è nota, soprattutto alle associazioni di volontariato.
I mezzi non assegnati finiscono poi all’Agenzia Nazionale di mezzi sequestrati e confiscati.
Ogni ulteriore informazione si può richiedere al Tribunale di Asti.

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