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Asti, carabinieri e agenti municipali costretti a fare il tampone Covid dopo aver ricevuto gli sputi di un uomo in escadescenze

L'uomo poco prima aveva preso a sprangate un addetto alla sicurezza del Pronto Soccorso

Ieri all’ospedale di Asti

Una serata movimentata che è costata cara a chi ha tentato di intervenire per fermare un uomo già in cura per problemi psichiatrici che ha dato in escandescenze all’interno dell’ospedale di Asti.
Secondo quanto appreso, l’uomo si era già fatto notare in un supermercato cittadino, alla chiusura ma di lì si era poi allontanato e ha raggiunto il Pronto Soccorso di Asti. Ha danneggiato un’auto parcheggiata e un lampioncino fuori dall’ingresso.

Ha preso a sprangate l’addetto alla vigilanza

Poi è entrato nell’atrio di attesa con una spranga e con questa ha cominciato a colpire il distributore automatico di bevande e snacks. Della cosa si è immediatamente accorta la guardia giurata della Mek Pol addetta alla vigilanza e lo ha avvicinato parlandogli per tentare di calmarlo. Ma per tutta risposta ha ricevuto un colpo di spranga in testa. Per fortuna non ha avuto gravi conseguenze ma è stato trattenuto in Pronto Soccorso in osservazione per tutta la notte dopo le prime cure.

Sputi in faccia alle forze dell’ordine

Ma l’uomo non aveva ancora sfogato tutta la sua furia. Quando sono intervenuti gli agenti di polizia municipale e i carabinieri per fermarlo, si è scagliato anche contro di loro.
Disarmato della spranga, questa volta ha usato un’altra “arma”, persino più pericolosa in questo periodo: ha sputato sia agli agenti di polizia che ai carabinieri i quali hanno dovuto così sottoporsi anche al tampone anti Covid per escludere il pericolo di contagio. (foto di repertorio)

d.p.

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