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Asti, chiesti 16 anni di condanna ad un presunto “falso carabiniere”

E' accusato di tre rapine; in una ha malmenato un uomo di 92enne fino a portargli via 114 mila euro

Si presentava come “Maresciallo Rocca”

Condanna severissima quella che il pm Macciò ha chiesto a carico di Patrick La Comare, 35 anni, astigiano, accusato di essere l’autore di una serie di rapine avvenute l’anno scorso in cui l’uomo si presentava come carabiniere, come “maresciallo Rocca” per la precisione.
Sotto processo in abbreviato e difeso dagli avvocati Bona e Foti, la pubblica accusa ha chiesto per lui una condanna a 16 anni, già al netto dello sconto per la scelta del rito.
Gravissime le accuse che lo riguardano.

Malmenato e rapinato un 92enne

Secondo le indagini della Squadra Mobile di Asti, La Comare è il truffatore che a maggio del 2018 si è presentato insieme al complice Nicola Iervolino (difeso dall’avvocato Pesavento e per il quale il pm ha chiesto 6 anni di condanna) in una cascina di Valgera abitata da due anziani. Con la scusa di essere sulle tracce di un giro di banconote false, si sono fatti consegnare subito 14 mila euro e poi, con una sequenza di minacce e violenze si sono fatti dare tutti i risparmi della famiglia, circa 114 mila euro.

Altro pestaggio a Quarto

A Quarto Inferiore invece si sono presentati come carabinieri dell’antidroga e dopo aver fatto inginocchiare un uomo gli hanno sbattuto la testa a ripetizione chiedendo di rivelare dove si trovassero droga e armi e al suo diniego lo hanno violentemente malmenato. Al solo La Comare è addebitato un altro episodio, a San Damiano dove si è presentato con un cappellino con la scritta carabinieri e si è fatto aprire casa portandosi via oro e gioielli.

In casa gli hanno trovato 50 mila euro in contanti

Nel corso delle perquisizioni seguite agli arresti avvenuti esattamente un anno fa, la Polizia aveva trovato circa 50 mila euro in contanti, una pistola rubata, orologi, gioielli, telefonine e arnesi da scasso. Il processo prosegue il 4 dicembre.

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