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Asti, “La morte non è niente”: il commosso addio a Mohamed, il ragazzino schiacciato dal divano letto

Compagni di scuola e di calcio rendono omaggio alla giovanissima vittima di infortunio domestico

«La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Asciuga le tue lacrime e non piangre, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace».
Impossibile trattenere le lacrime venerdì pomeriggio nel cortile del Foyer delle Famiglie al breve ma intenso momento di ricordo di Mohamed Mbow, il ragazzino di 13 anni deceduto una settimana fa per un tragico infortunio domestico, stritolato da un divano letto che si è improvvisamente chiuso intrappolandolo.
Quelli in apertura sono alcuni versi della poesia di Henry Scott Holland letta dalla professoressa di inglese della seconda A della scuola media Goltieri, frequentata da Mohamed in Italia con il padre per studiare.
Professori, compagni di scuola, genitori degli amici, compagni di calcio si sono ritrovati per rinnovare quel ricordo di un ragazzino educato, corretto, solare, dedito allo studio e alle varie attività scolastiche.
I calciatori di tutte le formazioni della società san Domenico hanno osservato un minuto di silenzio a tutte le partite, hanno giocato con la fascia a lutto al braccio e magliette con il volto di Mohamed, promessa dello sport. Parole di tenerezza sono arrivate anche da Idriss Gueye, presidente della comunità senegalese ad Asti fra i primi a conoscere Mohamed al suo arrivo al seguito del padre. Sembrava così piccolo per vivere lontano dalla madre e dai fratelli restati in Senegal, ma più forte era la voglia di studiare e di aiutare un domani la sua famiglia.

(Fotoservizio Billi)

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