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Asti, la Procura indaga sulle case di riposo

Aperto un fascicolo per ora senza indagati nè ipotesi di reato. Saranno i Nas il "braccio" investigativo

Esposti e “notizie pubbliche”

E’ notizia di oggi che la Procura di Asti ha aperto un procedimento per verificare se, anche nell’Astigiano, ci siano delle responsabilità penali nella gestione dell’emergenza coronavirus nelle Rsa, le case di riposo che si sono rivelate veri e propri focolai di contagi con la morte di decine di anziani.

Non si tratta ancora di una vera e propria indagine, diciamo che siamo alla “pre-indagine” visto che per ora il fascicolo è stato rubricato “a modello 45” e che non prevede, sempre al momento, nè ipotesi di reato specifica nè indagati.

Ma, considerando l’attenzione che sta rivestendo questo drammatico aspetto dell’emergenza, è probabile che nelle prossime settimane l’indagine prenda maggior corpo.

Il Procuratore di Asti Alberto Perduca

«Non tutto quello che non ha funzionato è reato»

«Non è detto che tutto ciò che non ha funzionato sia automaticamente frutto di reato – sottolinea il dottor Alberto Perduca, Procuratore della Repubblica di Asti – Ci sembrava giusto però, a seguito di alcuni primi esposti presentati nei nostri uffici e in merito a numerose notizie pubbliche circolate su questo argomento, cominciare a fare luce sugli aspetti sanitari ed amministrativi della vicenda. Tenendo conto anche, – conclude – dell’accavallamento di normative nazionali e locali sulla gestione dell’emergenza sanitaria».

Ad oggi non sono ancora stati effettuati sopralluoghi nè accessi alle strutture, nè sequestri di alcunchè. Se sarà necessario farli, saranno i carabinieri specializzati del Nas ad effettuarli con il supporto dei colleghi dell’Arma territoriale.

(foto di repertorio)

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