Astigiani, i peggiori al volante
Cronaca

Astigiani, i peggiori al volante

Gli astigiani sono i peggiori automobilisti del Piemonte, o almeno quelli che l'anno scorso hanno denunciato il maggior numero di incidenti con colpa. Le conseguenze? Quest'anno dovranno

Gli astigiani sono i peggiori automobilisti del Piemonte, o almeno quelli che l'anno scorso hanno denunciato il maggior numero di incidenti con colpa. Le conseguenze? Quest'anno dovranno pagare, rispetto alla solita tariffa, un'assicurazione maggiorata dal "malus". E' quanto rivela il portale Facile.it secondo il quale saranno oltre 2 mila gli automobilisti piemontesi soggetti alla maggiorazione da "malus". Il Piemonte, come regione, si pone al sesto posto della classifica nazionale, ma al suo interno è la provincia di Asti, con il suo 4,51%, a detenere il podio del numero di automobilisti che dovranno pagare una polizza più salata. Chi sono gli automobilisti che più frequentemente provocano incidenti? Al primo posto ci sono gli imprenditori, seguiti dai pensionati e da liberi professionisti mentre i più prudenti e diligenti sono i funzionari e gli appartenenti alle forze dell'ordine.

Fra le cause che provocano gli incidenti, quelle cosiddette di "forza maggiore" come guasti meccanici, cedimenti della strada, attraversamento della carreggiata da parte di animali, costituiscono una piccolissima percentuale. La maggior parte dei sinistri, infatti, deriva da comportamenti errati degli automobilisti. «Secondo le statistiche dei periti delle assicurazioni -rivela Pier Paolo Pontacolone, agente generale della UnipolSai di Asti- a causare gli incidenti sono il mancato rispetto dei limiti di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze psicotrope, l'inosservanza della distanza di sicurezza, la guida in contemporanea all'uso di telefonini o altri dispositivi hi-tech». Ma non sono le uniche cause. «Anche lo stato delle strade influisce molto sul numero degli incidenti denunciati e rilevati -prosegue Pontacolone- pensiamo alle buche sulle carreggiate o all'asfalto viscido oppure alle strade pulite male da neve e ghiaccio oppure ancora la segnaletica assente, nascosta o non aggiornata e, per finire, l'inadeguatezza delle protezioni tipo i guard-rail.

Ma negli ultimi anni molto si è fatto, tanto che il Piemonte, seppure con due anni di ritardo, ha raggiunto l'obiettivo posto dall'Unione Europea di dimezzamento del numero di vittime per incidenti stradali rispetto al 2001. In provincia di Asti, si è passati dai 732 incidenti con morti o feriti sulle strade urbane del 2001 ai 456 del 2012 (ultimo dato statistico disponibile). Solo gli incidenti mortali sono passati da 39 a 14 nel giro di 11 anni. In una statistica elaborata da Aci e Istat, risulta che il mese con il maggiore numero di incidenti è giugno ma quello in cui si registrano più morti ed agosto; domenica e sabato i giorni più a rischio. Negli incidenti mortali, a perdere la vita sono, in maggioranza, ragazzi fra i 20 e i 24 anni e adulti fra i 35 e i 39 anni anche se sono in aumento i deceduti alla guida ultraottantenni.

Daniela Peira

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