Carabinieri, calendario storicoper il bicentenario di fondazione
Cronaca

Carabinieri, calendario storico
per il bicentenario di fondazione

E' un calendario storico quello che i Carabinieri hanno presentato nei giorni scorsi in tutta Italia: è quello che cade nel bicentenario della loro fondazione e, per forza di cose, racchiude la

E' un calendario storico quello che i Carabinieri hanno presentato nei giorni scorsi in tutta Italia: è quello che cade nel bicentenario della loro fondazione e, per forza di cose, racchiude la lunga storia dell'Arma in tutte le sue sfaccettature. Nei testi e nelle tavole raccolte dal calendario da collezione, è stata illustrata l'anima profonda dell'Arma; quella di saper conciliare l'efficienza operativa alla sensibilità eumanità nei confronti dei cittadini.

«Qualità che continuano ad esserci riconosciute – ha commentato il tenente colonnello Fabio Federici a capo del Comando provinciale di Asti – Basti pensare che tutti i 118 Comuni di questa Provincia hanno aderito con delibere di intenti e contributi in denaro alla realizzazione del monumento dedicato ai carabinieri che verrà installato nei giardini davanti al Quirinale. A nome del Comando ringrazio tutte le amministrazioni astigiane per questa dimostrazione di affetto e rispetto».

Tanti i fronti di intervento che vengono riassunti dal calendario: dalle attività di soccorso in caso di calamità naturali o epidemie in tempi passati, a quelle di contrasto ai sequestri di persona, fenomeno criminale particolarmente cruento fra la fine degli Anni Settanta e la fine degli Anni Novanta. Sempre i carabinieri in prima linea nella lotta all'eversione negli Anni Settanta che vide l'Arma adeguare le sue strutture investigative con la costituzione, ad esempio, del Ros. Dal brigantaggio ottocentesco ai giorni nostri, poi, il contrasto alle organizzazioni mafiose è strettamente intrecciato alla storia dei Carabinieri che hanno spesso pagato il prezzo della vita per onorare fino in fondo la loro uniforme.

Importante il ruolo dell'Arma nell'ordine pubblico alle manifestazioni di piazza e la loro partecipazione, sotto l'egida delle Nazioni Unite, sul tormentato fronte balcanico. Per quanto riguarda le missioni all'estero come non dimenticare il tributo di sangue versato a Nassiriyah nel tragico attentato del 12 novembre 2003 nel quale morì anche un militare astigiano, il sottotenente Giovanni Cavallaro. Un passaggio importante della storia dell'Arma riguarda l'innalzamento al rango di quarta Forza Armata nel marzo del 2000 e, negli stessi anni, l'accesso delle donne alla professione carabiniere.

Le sfide continue della tecnologia hanno portato ad investimenti in formazione e aggiornamento di sistemi informativi e di comunicazione. L'ultima tavola riguarda invece Papa Francesco perchè una parte del regolamento dell'Arma, alla sua fondazione, fu scritta in collaborazione con un padre Gesuita.

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