Caso Ceste, Buoninconti perdela potestà sui suoi quattro figli
Cronaca

Caso Ceste, Buoninconti perde
la potestà sui suoi quattro figli

Il Tribunale dei Minori di Torino ha deciso: Michele non può più esercitare la potestà sui suoi quattro figli che vengono affidati ai nonni materni Franco e Lucia Ceste. Nel dispositivo, letto

Il Tribunale dei Minori di Torino ha deciso: Michele non può più esercitare la potestà sui suoi quattro figli che vengono affidati ai nonni materni Franco e Lucia Ceste. Nel dispositivo, letto poche ore fa, lo stesso tribunale prevede la sospensione degli incontri dei ragazzi con il padre (mai avvenuti perchè lui si trova in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie) e gli altri parenti paterni. In un passaggio i giudici che hanno curato la delicata questione motivano la loro decisione non solo sulla base della condizione di detenzione in carcere di Buoninconti, ma parlano di una più generale incapacità di Michele di occuparsi in modo appropriato dei figli.

«Dagli approfondimenti dei servizi specialistici – si legge – emerge come, dal momento della scomparsa della madre a quello del ritrovamento del cadavere, il padre abbia fatto vivere i figli in una sorta di condizione di isolamento del mondo esterno sicuramente pregiudizievole per il loro sereno svilupo psicologico e ancora adesso appaia del tutto incapace di percepire i bisogni evolutivi dei propri figli».

Fra gli esempi che i giudici hanno evidenziato, ad esempio vi è la proposta di Michele di chiedere agli suoceri di andare a vivere con i bambini nella casa coniugale di Motta di Costigliole per contenere i costi di trasporto a scuola. «Proprio quella – sottolina il Tribunale – in cui si è consumata per i minori la tragedia della perdita della madre e dove hanno vissuto il successivo difficile periodo di convivenza con il padre e dove è avvenuto l'arresto del padre stesso». Alla lettura della sentenza, gli avvocati Tabbia e Abate Zaro che hanno condotto la causa per conto dei genitori di Elena si sono dichiarati soddisfatti perchè il Tribunale dei Minori ha recepito in toto le richieste avanzate dalla famiglia.

d.p.

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