San Damiano: troppa concorrenza,supermarket a rischio chiusura
Cronaca

San Damiano: troppa concorrenza,
supermarket a rischio chiusura

Tira una brutta aria per la “Cooperativa dei lavoratori” di San Damiano, che entro poche settimane potrebbe trovarsi a dover chiudere la sua attività. Il punto vendita di San Damiano, situato nei

Tira una brutta aria per la “Cooperativa dei lavoratori” di San Damiano, che entro poche settimane potrebbe trovarsi a dover chiudere la sua attività. Il punto vendita di San Damiano, situato nei pressi della chiesa di San Rocco, fa parte del gruppo chiamato appunto “Cooperativa dei lavoratori”, che gestisce 18 punti vendita, con oltre 200 dipendenti, sparsi fra il Piemonte e la Liguria. Nel supermercato sandamianese sono attualmente occupati sette dipendenti, un numero già ridotto rispetto ai tredici di due anni fa. Il problema attuale è che il gruppo sta preparando un ridimensionamento dei suoi punti vendita, che prevederebbe la cessione ad altri marchi o la chiusura dei supermercati che abbiano fatto registrare una maggiore flessione di attività. Fra questi ultimi vi è la realtà sandamianese, che pare abbia sensibilmente risentito della presenza dei due nuovi supermercati, il “Penny” e il “Famila”, recentemente aperti nella zona commerciale.

Al momento domina però l’incertezza, che crea pessimismo fra i dipendenti («non sapere è peggio che sapere» dicono). I rappresentanti del gruppo si sono incontrati con i sindacalisti della CGIL di Cuneo, per valutare quali possano essere le prospettive e le alternative future: «Si è raggiunto un accordo sulla cassa integrazione per un anno – spiega Loredana Sasia della Filcams CGIL – per un massimo di 70 persone ed a partire dal 1° febbraio, ma ci saranno ancora incontri al Ministero del Lavoro per definire i dettagli. Il ridimensionamento del gruppo riguarda i punti vendita che hanno fatto registrare i maggiori cali di fatturato; ci risulta anche che siano in corso delle trattative per la cessione ad altri marchi dei punti vendita in difficoltà, ma non c’è ancora nulla di certo. Bisognerà valutare se vi siano spazi per il riassorbimento del personale in altri punti vendita del gruppo, magari a rotazione: il problema è serio, perché riguarderà molti lavoratori, con ogni tipo di mansione, dagli addetti alle vendite agli impiegati amministrativi. Nei prossimi giorni ci saranno altri incontri, ad ogni livello, e si vedrà di avere un quadro più chiaro della situazione.»
 
In un momento di generale difficoltà l’arrivo della grande distribuzione a San Damiano non ha certo facilitato le cose ma, a parere del presidente dell’Associazione Commercianti, Fabio De Nardi, non sembra aver fatto troppi danni: «Certamente due punti vendita in più non aiutano – dice De Nardi – ma ho l’impressione che, dopo un momento di iniziale curiosità, il consumatore sandamianese sia tornato spesso ai negozi di tipo tradizionale, anche per il diverso rapporto umano che essi offrono. Non ho comunque un quadro chiaro della situazione, anche perché nelle nostre riunioni noi ci impegniamo soprattutto per cercare alternative e proposte che ci aiutino a superare questo momento difficile per ogni tipo di attività commerciale.»

Renato Romagnoli

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