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Daini sbranati sulle colline di Nizza: il lupo è l’indiziato numero uno

Sotto attacco l'allevamento di regione Sernella in cui i predatori si sono introdotti abbattendo il recinto

Otto animali attaccati ed uccisi

Nella notte tra martedì e mercoledì è stato  attaccato l’allevamento di daini di Oreste Gentile, un’area recintata sulla sommità della collina di regione Sernella a Nizza Monferrato. «Mi ha chiamato verso le 7 mio figlio, dicendo che c’era un daino morto – racconta – Pochi minuti dopo l’ho raggiunto e quello che ho trovato è stato un vero disastro». Erano ben 8 gli animali morti, principalmente le femmine, su 18 esemplari in totali che facevano parte dell’allevamento. Su ciascuno segni di morsi, all’altezza della giugulare, più ferite molteplici. Inoltre svariati danni materiali, dal buco nella recinzione da cui l’attacco sarebbe partito alla palizzata pressoché del tutto abbattuta – probabile via di uscita al termine della sgradita visita.

Dna inviato all’Istituto Zooprofilattico

Immediata l’allerta dei Carabinieri e del servizio veterinario dell’ASL, che sta procedendo nelle valutazioni nel momento in cui scriviamo. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di un attacco di un piccolo branco di lupi. Sebbene si attenda conferma, la possibilità sarebbe resa concreta da altri recenti avvistamenti in zona. L’allevamento di daini in Sernella di Oreste Gentile esiste dal 1998, ma questo è il primo episodio di questo tipo: «Solo una volta, in passato, era entrato un cane selvatico facendo danni».

Allevamento nato dieci anni fa

Una curiosità per chi visita la zona, per via della notevole suggestione di questo tipo di animali: i maschi hanno enormi corna, che cadono in primavera per poi ricrescere. Il titolare racconta di aver avuto l’idea come alternativa ai vigneti nel proprio terreno: «Fu un amico a propormi la prima coppia. Negli anni ho avuto un numero variabile di esemplari. Capita di venderli, anche per la macellazione, per via delle carni pregiate». La prospettiva di lupi nei boschi di regione Sernella non è certo rassicurante, sebbene gli esperti tendano a rassicurare sull’assenza di minaccia per l’uomo. Quanto al tipo di attacco, però, sarebbe una predazione attentamente pianificata, con l’isolamento dal branco e l’uccisione degli esemplari più deboli: un tipico comportamento da lupi. Sarà il servizio veterinario competente insieme alle forze dell’ordine a fornire il verdetto finale al termine delle indagini.

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