Furti ai caselli: arrestati 2 rom astigiani
Cronaca

Furti ai caselli: arrestati 2 rom astigiani

Si tratta di Devad Beganovic, 48 anni, residente presso il campo nomadi di via Guerra ad Asti e di Rubino Halilovic Ahmetovic, 21 anni, residente a Castagnole Lanze

Individuati e arrestati due dei probabili responsabili dei furti ai caselli autostradali, grazie ad un’azione svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del compartimento di Polizia Stradale di Torino, con l’aiuto della polizia stradale di Asti e di Alessandria.

I due uomini finiti in carcere sono domiciliati nell’astigiano. Si tratta di Devad Beganovic, 48 anni, residente presso il campo nomadi di via Guerra ad Asti e di Rubino Halilovic Ahmetovic, 21 anni, residente a Castagnole Lanze.

A compiere i furti nei caselli autostradali non erano solo i due nomadi finiti in manette, ma un nutrito gruppo di persone, sempre di origine Rom, tutti domiciliati tra Torino, Asti e Genova.

Come avvenivano questi furti? Molto semplicemente, gli indagati, in gruppi di cinque o sei persone tra loro interscambiabili, a bordo di auto rubate per l’occasione o intestate a prestanome italiani (uno di essi deferito all’autorità giudiziaria) giungevano in corrispondenza del casello da depredare.

Poi, con il volto coperto da un passamontagna e con guanti da lavoro nelle mani, prima bloccavano l’accesso delle corsie di uscita ad eventuali veicoli in transito, in seguito forzavano le porte di accesso dei locali dove erano contenute le casse automatiche, infine le aprivano e si prendevano tutto il contenuto.

A questo punto i malviventi abbandonavano le auto rubate e a bordo di veicoli “puliti” si dileguavano nel nulla facendo perdere le loro tracce.

Molti rientravano saubito nelle rispettive dimore.

Tutti i furti avvenivano seguendo le stesse modalità, quasi ad aver creato una sorta di “format” che dava buoni frutti.

Secondo le forze dell’ordine i furti ai caselli autostradali sono stati almeno trenta in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.

Dopo l’arresto dei due nomadi individuati dalle forze dell’ordine, comunque, le indagini proseguono e sono tuttora in corso di svolgimento ed è al vaglio dell’autorità giudiziaria l’emissione di ulteriori provvedimenti restrittivi a carico degli altri indagati emersi nel corso delle indagini, così da porre fine alla scia di furti.

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