Giovani e spregiudicati: ventenniarrestati per spaccio e traffico d'armi
Cronaca

Giovani e spregiudicati: ventenni
arrestati per spaccio e traffico d'armi

Giovani ma già abbastanza spregiudicati da gestire un traffico di stupefacenti e armi tra le province di Asti e Alessandria. Si tratta dei ventenni arrestati dai carabinieri di Asti nei giorni

Giovani ma già abbastanza spregiudicati da gestire un traffico di stupefacenti e armi tra le province di Asti e Alessandria. Si tratta dei ventenni arrestati dai carabinieri di Asti nei giorni scorsi, dopo un’indagine che ha portato alla luce l’esistenza di una vera e propria banda criminale legata a pregiudicati calabresi. Le investigazioni dei militari erano iniziate lo scorso settembre dopo gli atti intimidatori ai danni di alcuni commercianti di Costigliole d’Asti; gli inquirenti avevano concentrato fin da subito su un gruppo di giovani del paese già segnalati dalla polizia, che pochi giorni prima avevano creato disordini in un negozio e aggredito i carabinieri intervenuti per sedarli. In quell’occasione era finito in manette Michele Stambé, 24 anni.

In seguito i militari avrebbero accertato che Stambé, insieme al 21enne Luca Scrima, avevano avviato un’attività criminale dedita al traffico e allo spaccio di marijuana e alla compravendita di armi. Il loro raggio d’azione avrebbe toccato le province di Asti e Alessandria, grazie a una rete di collaboratori tutti identificati nel corso delle indagini. Negli ultimi mesi i carabinieri sono intervenuti in più di un’occasione rilevano la flagranza di spaccio, documentando così le ipotesi d’indagine e sequestrando circa 3 chili di sostanze stupefacenti, marijuana e hashish, verosimilmente di provenienza calabrese.

Al termine delle indagini sono state arrestate sei persone, tra questi oltre a Stambé e Scrima un 19enne di Asti, un 36enne e una 30enne entrambi di Predosa, in provincia di Alessandria. Sono tutti ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre per i primi tre c’è anche l’aggravante della detenzione illecita di armi da fuoco.

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