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Incidente in stato di ebbrezza: assolto perchè non gli avevano detto che poteva avvertire un avvocato

Aveva un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito

Grande attesa per le motivazioni

Le motivazioni devono ancora essere depositate, ma se verrà confermata la tesi difensiva, l’assoluzione per guida in stato di ebbrezza pronunciata nei giorni scorsi dal giudice Martinetto di Asti potrebbe fare “storia” per i tanti automobilisti che rischiano di vedersi sospesa la patente di guida per anni.

L’incidente a Cortazzone

Il fatto risale al 2013 quando a Cortazzone i carabinieri rilevarono lo schianto di un’auto che finì fuori strada e il cui conducente riportò una frattura. In ospedale, come da prassi per incidenti di questo genere, venne sottoposto all’alcoltest e il risultato fu di 1,74 a fronte dello 0,50 massimo consentito. Da qui la denuncia per guida in stato di ebbrezza, patente sospesa con rischio di revoca per 3 anni.

Mancato avviso

L’uomo si è rivolto all’avvocato Masoero il quale, durante il processo, ha sottolineato il fatto che al suo cliente, all’atto del prelievo del sangue per eseguire l’alcoltest, non venne dato avviso del fatto che poteva avvalersi di un avvocato. Nella sua arringa, sempre l’avvocato Masoero aveva anche rilevato che il metodo usato in ospedale per quantificare la presenza di alcol nel sangue dell’automobilista non era fra quelli riconosciuti dalla tossicologia forense in quanto ad attendibilità.

Dal tribunale di Asti, l’automobilista è uscito assolto.

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