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CronacaCostigliole - San Damiano -

Isola, l’ex cava dei Roeri usata come inceneritore a cielo aperto

I carabinieri Forestali sorprendono due braccianti romeni mentre bruciano un carico di cassette per l'ortofrutta in legno e plastica

Quattro denunciati

Prosegue l’opera di controllo dei carabinieri Forestali di Asti nei confronti di chi appicca roghi per disfarsi di rifiuti.

L’ultimo caso è quello di qualche giorno fa in Strada dei Roeri ad Isola d’Asti, sul sito che aveva ospitato una cava, ora dismessa. Un’area che, purtroppo, è spesso scelta per abbandonare rifiuti, sfalci di erbe e rami cui viene dato fuoco. Lo sanno bene i Vigili del Fuoco di Asti i quali di tanto in tanto vengono chiamati per spegnere questi roghi incustoditi.

Mandati dal loro datore di lavoro

Anche l’altro giorno sono stati chiamati da alcuni automobilisti di passaggio che hanno visto elevarsi dalla ex cava un’alta colonna di fumo denso e nero. Insieme ai Vigili del fuoco sono arrivati anche i carabinieri Forestali di Canelli che hanno colto sul fatto due uomini romeni mentre stavano dando fuoco ad un mucchio di cassette per ortofrutta, sia in legno che in plastica. Bloccati dai carabinieri, successive indagini hanno accertato che i due erano stati incaricati di dare fuoco alle cassette da un imprenditore agricolo della zona il quale aveva anche dato loro in uso il camioncino usato per portarle lì. Per questo la denuncia per gestione illecita di rifiuti ha riguardato sia i due romeni presi in flagranza che l’imprenditore. Sono state elevate anche multe in violazione della normativa regionale sugli incendi boschivi, perchè il fuoco era stato appiccato vicino ad un bosco.

Altro denunciato a Canelli

E qualche giorno prima, sempre per smaltimento illecito di rifiuti, era stato denunciato un uomo di 50 anni di Nizza colto a bruciare, sul territorio di Canelli, un cumulo di 3 metri cubi di materiale vario.

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