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Cronaca
Carabinieri

Ladro identificato nove mesi dopo il tentato furto grazie al Dna del sangue lasciato sul pavimento

Il colpo a metà luglio in una villa di San Martino Alfieri. I carabinieri hanno repertato le tracce di sangue e aspettato che il DNA fosse caricato in banca dati

A tradirlo è stata una piccola traccia di sangue, provocata da una ferita che il ladro si è procurato nel forzare la porta di ingresso di una villetta di San Martino Alfieri. E’ così che i carabinieri della sezione operativa della Compagnia Carabinieri di Villanova d’Asti sono arrivati ad identificare in Clayton Artusio, 26 anni, il presunto autore del tentato furto in abitazione.

Tentato furto perché, alla fine, dalla casa non mancava nulla, come aveva confermato il proprietario che si trovava in vacanza quando è avvenuta l’intrusione ed è stato avvertito dall’allarme telefonico attivato dall’antifurto. Sul posto i carabinieri della stazione di San Damiano.

Ma dentro casa il ladro ci è andato, prima scavalcando il muro di cinta, poi forzando la porta di ingresso e infine rovistando in tutte le camere svuotando mobili, cassetti, pensili senza però trovare nulla di valore da portare via. A confermare tutto vi sono le immagini le sistema di videosorveglianza privata installata dal proprietario.

Il tentato furto è avvenuto a metà luglio e quando i carabinieri sono intervenuti per il sopralluogo, hanno notato la piccola traccia di sangue sul pavimento vicino al portoncino di ingresso.

E’ stata rilevata, repertata e inviata al Ris di Parma che l’ha profilata ma non ha potuto, all’epoca, dare riscontro ad un nome in quanto non era ancora presente nella sua banca dati del DNA.

Cosa che invece è avvenuta quest’anno, a marzo, quando, sempre il Ris, ha verificato che nel frattempo era stato classificato un profilo genetico estratto da un recente tampone salivare fatto su Artusio nell’ambito di un’altra indagine sempre per furti, condotta dalla Procura della Repubblica di Asti.

Con questo riscontro scientifico, il gip ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, di etnia sinti, fortemente sospettato di essere l’autore del tentato furto a San Martino Alfieri.

Il provvedimento ha raggiunto Artusio già in carcere, a Vercelli, dove è rinchiuso da febbraio su disposizione del Tribunale di Trento con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e rapine.

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