L'ufficio anagrafe allunga l'orario
Cronaca

L'ufficio anagrafe allunga l'orario

Da lunedì gli uffici anagrafe e stato civile del Comune, al piano terra del palazzo municipale, ampliano di mezzâ??ora il loro orario di apertura mattutino nei giorni feriali. Dal lunedì al

Da lunedì gli uffici anagrafe e stato civile del Comune, al piano terra del palazzo municipale, ampliano di mezzâ??ora il loro orario di apertura mattutino nei giorni feriali. Dal lunedì al venerdì, anziché chiudere alle 12,30, gli sportelli saranno in funzione dalle 9,30 fino alle 13. Rimangono invece identici gli orari pomeridiani del martedì e del giovedì (15-17) e quello mattutino del sabato (9,30-12,30). «Si tratta di una scelta per andare incontro alle esigenze dei cittadini â?? spiega lâ??assessore al welfare Tonino Spedalieri. â?? Chi ha un negozio, per esempio, e chiude alle 12,30, ha ancora una mezzâ??ora di tempo per accedere agli uffici in mattinata, senza dover interrompere il proprio lavoro. Ci teniamo a offrire un servizio il più possibile accessibile allâ??utenza, a differenza di realtà come le Poste che continuano a servire Nizza in modo incompleto».

La novità, segnala Spedalieri, non costa nulla al Comune, vedendo semplicemente aumentare lâ??orario di lavoro â??a sportello apertoâ? rispetto a quello â??a sportello chiusoâ?. Oltre al semplice rilascio dei documenti di identità, gli uffici anagrafe e stato civile si occupano di modulistica legata al lavoro, di verifiche e dei certificati elettorali, qualcosa di cui potrebbe esserci particolare richiesta viste le elezioni politiche imminenti. Pur con una lunga esperienza di amministratore nel settore dei servizi sociali, Tonino Spedalieri solo dallâ??inizio di questo mandato (di cui è in effetti assessore esterno) ha ricevuto la delega al personale: «Nizza ha 64 dipendenti, più 2 persone a tempo determinato. Rispetto ai 10 mila abitanti mi sembra una proporzione adeguata, ma comunque câ??è molto lavoro per sbrigare le pratiche burocratiche. Sul bilancio del Comune il personale pesa per 2 milioni e 442 mila euro, circa il 32%. Certo seguire il lavoro di così tante persone è complesso, però i dipendenti sono tutte ottime persone, che si occupano delle reciproche mansioni con impegno e attenzione. Non abbiamo problemi di assenteismo, mentre i giorni annuali di malattia si aggirano in media sul 3,8%, una percentuale direi normale».

Il 2012, rispetto al 2011, a detta dellâ??assessore al welfare ha permesso un contenuto risparmio anche sulle spese comunali legate al personale: «Sono stati speso circa 40.700 euro in meno, a seguito di pensionamenti e, nel caso dellâ??asilo, riducendo le sostituzioni non necessarie». Tra le â??anomalieâ? riconosciute, câ??è lâ??elevato numero di capisettore in rapporto alle dimensioni della struttura: «Ne siamo consapevoli, è una situazione causata da scelte di amministrazioni precedenti. Penso che si rimedierà con i primi pensionamenti. La presenza di un elevato numero di persone con molta esperienza garantisce però lâ??alta qualità del lavoro. Inoltre possiamo vantare buoni rapporti anche con le organizzazioni sindacali, con cui non ci sono mai stati attriti».

Fulvio Gatti

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