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Monale: Leila, madre di quattro bambini muore cadendo dalla finestra

Stava aggiustando una zanzariera. I figli hanno 8, 5, 3 e 1 anno. Era fuggita dalle violenze del marito

Nel palazzo sopra le Poste

Una tragedia questa mattina ha sconvolto il paese di Monale. Una donna di 29 anni, madre di quattro bambini in tenerissima età è precipitata dal quarto piano di un condominio nella via centrale, all’altezza dell’ufficio postale.

Stava sistemando una zanzariera rotta

Si chiama Leila ed è originaria del Ciad. Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto, la donna stava sistemando la zanzariera rotta ad una delle finestre che si affacciano sulla via quando ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto.

I quattro figli hanno 8, 5, 3 e 1 anno

In casa c’erano tutti i suoi quattro figli: la primogenita di 8 anni e poi gli altri di 5, 3 e 1 anno.

E’ stata proprio la bambina più grande, spaventatissima e piangente, a telefonare alla zia per chiederle di venire ad aiutare la mamma perchè non si muoveva più. Tempestivo ma purtroppo vano il soccorso dell’ambulanza: per Leila non c’era più nulla da fare.

Sul posto, subito dopo, una pattuglia di carabinieri di Baldichieri insieme al responsabile e alle operatrici sociali della cooperativa Elica presso la quale la famiglia era ospitata.

Una vita tribolata

Una storia tribolata, quella di Leila, ripercorsa anche dal cognato Bashir che è arrivato da Alba appena avvertito dalla moglie che aveva ricevuto la telefonata disperata della bambina.

Bashir insieme alla moglie e ai figli era stato accolto a Settime nell’ambito del progetto Sprar quando Leila, da otto anni in Italia e residente con il marito a Terni, li aveva raggiunti con i tre figli già nati e un quarto in arrivo per sfuggire al marito indagato per maltrattamenti in famiglia.

La donna e i suoi piccoli erano stati presi in carico dagli assistenti sociali e dal Centro Antiviolenza L’Orecchio di Venere e tutti insieme avevano costruito un percorso di protezione e di rinascita.

Il cognato Bashir in attesa di poter incontrare i nipoti (foto Guru)

A Monale aveva ritrovato la serenità

Leila e i bambini vivevano nell’alloggio sopra le poste a Monale ed erano seguiti dagli operatori della Cooperativa. Era una donna solare e molto socievole, tanto che in paese in tanti hanno conosciuto sia lei che i suoi piccoli. Legatissima alla sorella (che nel frattempo si era trasferita con la famiglia nel sud Italia dove ora si trova in attesa del ricongiungimento con il marito che ha trovato lavoro ad Alba), si sentivano spesso al telefono e si era sempre detta molto contenta per l’accoglienza e la serenità ritrovata.

Rilievi medico-legali in corso

Fino a stamattina. In questo momento sono ancora in atto i rilievi da parte del medico legale sul corpo precipitato in strada. Sul posto c’è anche il sindaco del paese, Magnetti, che si è messo a disposizione del responsabile della Cooperativa Elica per tutti gli adempimenti amministrativi necessari per dare degna sepoltura alla donna e per trovare la soluzione meno traumatica possibile per i quattro piccoli che si lascia dietro. Tutta la comunità musulmana astigiana insieme alle cooperative che si sono occupate di Leila, si sono mobilitate per la cerimonia funebre.

Al momento i bambini sono ancora nell’appartamento assistiti dalle operatrici sociali e presto potranno incontrare lo zio Bashir che non riesce a capacitarsi della tragedia.

 

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