finanza aerei
Cronaca
Guardia di Finanza

Operazione Icaro: ri-sequestrati gli aerei in mezza Italia

Il reato contestato è quello di contrabbando doganale perchè pur essendo stati immatricolati negli Stati Uniti, vengono utilizzati esclusivamente in Italia senza che sia stata aggiornata la loro immatricolazione nel nostro Paese

Non si è certo fermata di fronte al primo dissequestro, la Procura di Asti, nell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza nell’ambito di evasione di diritti di confine che riguardavano 17 velivoli immatricolati negli Stati Uniti ma di fatto utilizzati in Italia.

Operazione Icaro era stata chiamata e giusto un anno fa aveva già portato al sequestro dei 17 aeromobili per un valore di circa 10 milioni di euro per il reato di contrabbando doganale.

Un mese dopo, però, il Tribunale del Riesame aveva accolto le richieste di dissequestro presentate dai difensori ma la Procura aveva fatto ricorso in Cassazione la quale, a gennaio, aveva riconosciuto il cosiddetto “fumus” del reato di contrabbando e aveva rimandato la decisione sul sequestro al Tribunale del Riesame di Asti.

Il quale, proprio qualche giorno fa, aveva confermato l’originario decreto di sequestro mettendo i finanzieri nuovamente nelle condizioni di apporre nuovamente i sigilli sui velivoli.

E’ da stamattina che le fiamme gialle del Comando provinciale di Asti, in collaborazione con altri colleghi, stanno eseguendo i sequestri a Genova, Milano, Bolzano, Cremona, Padova, Ravenna, Massa Carrara, Reggio Emilia, Terni, Perugia, Ragusa.

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