Quei brutti furti internialla Croce Rossa
Cronaca

Quei brutti furti interni
alla Croce Rossa

«Trasparenza e chiarezza sono elementi imprescindibili della nostra attività. Siamo impegnati ad aiutare gli altri e chi non ha un comportamento corretto non è degno di stare in Croce Rossa». Sono

«Trasparenza e chiarezza sono elementi imprescindibili della nostra attività. Siamo impegnati ad aiutare gli altri e chi non ha un comportamento corretto non è degno di stare in Croce Rossa». Sono le parole con cui, in una conferenza stampa, il presidente provinciale della Croce Rossa Stefano Robino ha commentato le sei denunce per furto di generi alimentari, vestiario e carburante ai danni dell'associazione. «Dagli accertamenti amministrativi periodici erano emersi dati non congrui per quanto riguarda i prodotti alimentari e un uso improprio di una carta di credito per il rifornimento di gasolio. Era la primavera dello scorso anno e ho presentato denuncia in Questura ? ha spiegato Robino ? Le indagini hanno evidenziato un notevole ammanco di generi alimentari e vestiario, pronti per la distribuzione alle 500 famiglie della città iscritte allo sportello sociale, ed un uso fraudolento della carta per l'acquisto di carburante per un importo pari a 6.500 euro».

Alla conclusione dell'indagine, condotta dalla Squadra mobile guidata dal commissario capo Loris Petrillo e coordinata dalla dottoressa Laura Deodato della Procura, sono stati denunciati tre addette alle pulizie di una cooperativa e tre volontari (due dei quali iscritti al Corpo militare della Cri). La Croce Rossa di Asti offre aiuto nello sportello giornaliero per la distribuzione di alimenti e vestiario a 562 famiglie (2.500 persone). Da dicembre ad oggi sono stati distribuiti 1.600 chili di pasta, 7.200 litri di latte, 2.200 litri di olio, 5.300 barattoli di pomodoro, 2.700 barattoli di carne, 2.500 barattoli di minestrone, 5.200 succhi di frutta. Aiuti preziosi che provengono anche dalle donazioni dei cittadini.

In merito alla vicenda, ha evidenziato il presidente Robino: «L'azione intrapresa, imprescindibile in termini di legalità e trasparenza, era doverosa nei confronti del lavoro di tutti i 1.200 volontari e 18 dipendenti della Croce Rossa di Asti, che quotidianamente dedicano tempo e impegno a favore delle attività sanitarie, sociali e di protezione civile proprie della nostra identità, e nei confronti di cittadini e istituzioni che da sempre sostengono l'associazione».

m.m.t.

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