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In memoria

San Marzanotto ricorda Aldo Mirate da quello che fu il suo banco di scuola

Originale e toccante momento dedicato all’avvocato scomparso a fine agosto. Presenti anche la figlia e l’adorato nipotino Aurelio

“San Marzanotto è il mio paese, anzi è il più bel paese del mondo” con queste parole Aldo Mirate ha sempre testimoniato il suo legame con il paese che lo ha visto nascere e crescere fino a 13 anni.

Lo hanno ricordato domenica scorsa i compagni della scuola elementare insieme ai parenti, ai tanti amici e ad alcuni soci dello studio che si sono ritrovati nella sede della Pro loco e si sono alternati nelle loro testimonianze di affetto da dietro al banco di scuola che fu dell’avvocato.
Agnese, Mariangela, Federico, Franco, Flavia, Ornella, Mons. Edoardo, Carlo, Paolo: in tutti emerge il ricordo  il compagno d’infanzia e il “principe del foro”.
«Aldo che in prima elementare è l’unico bambino che va a trovare Franco, operato agli occhi, e gli porta i biscotti – hanno rievocato –  Aldo che mentre i compagni faticano a scrivere le prime due frasi di un tema aveva già riempito quattro pagine. Aldo che durante le passeggiate scolastiche spiegava fauna, flora, colture varie. Aldo con tutti 10 in pagella e un solo 9 di catechismo.
Aldo che amava ridere e scherzare con i colleghi e i familiari ricordando i personaggi del paese e che ogni volta che incontrava uno di San Marzanotto si informava».
Molto toccante l’intervento della figlia, Silvia Mirate che ha ringraziato tutti per il monento di ricordo e ha detto: «Anche mio papà che è sempre stato schivo verso le commemorazioni si sarebbe trovato bene qui –  e ai presenti chiede  – mio figlio Aurelio desidera sapere se Pulotu è poi tornato dal circo con le pulci perché il nonno non è riuscito a finire la storia. Conosco bene San Marzanotto perché sono cresciuta con le storie dei personaggi del paese raccontate da papà (Pulotu, Cichin manin-a ampestaia, Minoia, Ligudin, Ciciulini detto ‘r sindic, Capural, Galenu, Gilda che suonava le campane. Queste storie le racconterò io a mio figlio e su richiesta promette di registrarle per consegnarle al museo del territorio».
Silvia , tra l’altro ha ricordato la reazione di suo padre quando le disse che voleva sposarsi in chiesa perchè credente.: «Dopo un attimo di silenzio mi ha risposto “non avrei mai pensato di dover accompagnare mia figlia all’altare”».
Dopo la consegna di alcuni documenti storici, tra cui una pergamena con la stampa di un articolo di Aldo Mirate su San Marzanotto e copia del certificato di battesimo, Aurelio, il piccolo nipote, non si è fatto scappare l’occasione di sedersi al posto che fu del nonno.

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