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Sarà un Palio più povero senza “Piero” Ferraris
Cronaca

Sarà un Palio più povero senza “Piero” Ferraris

Da oggi il mondo del Palio è più povero. Molto più povero. Ci ha lasciati Pier Franco Ferraris, autentico punto di riferimento della manifestazione. Cuore biancoverde, era stato Rettore di San

Da oggi il mondo del Palio è più povero. Molto più povero. Ci ha lasciati Pier Franco Ferraris, autentico punto di riferimento della manifestazione. Cuore biancoverde, era stato Rettore di San Martino San Rocco dal 2002 al 2006, ricoprendo l’incarico con competenza e lungimiranza. Due peculiarità che avevano contribuito a renderlo credibile, rispettabile ed obiettivo all’interno non solo dell’ambiente sanrocchese ma dell’intera macchina paliesca. Mai fuori dalle righe, sempre tranquillo e pronto a sdrammatizzare, si portava dietro un “aplomb” ed una capacità di autocontrollo talvolta difficilmente spiegabili. Apparentemente distaccato (ma solo apparentemente!) trovava sempre la parola giusta al momento giusto per tutti.

Sfiorò da Rettore il trionfo nel Palio 2006, passò la mano a Franca Sattanino l’anno successivo e, pur essendo nel frattempo andato a ricoprire la carica istituzionale di Consigliere Delegato alla manifestazione, soffrì eccome per la seconda piazza d’onore consecutiva biancoverde. Figura sempre credibile, Ferraris seppe dare forza al Palio durante il triennio in cui ricoprì la carica, facendosi apprezzare per la sua preparazione e la sua profonda conoscenza dell’evento. Ebbe modo di gioire nel 2012 per la vittoria dei suoi colori, un entusiasmo paragonabile (e chi scrive ebbe modo di sentire dalla sua voce questa confessione) soltanto a quello provato nel ‘77 in occasione dello scudetto del suo Torino. Eh già, il Toro, altra grande passione della sua vita.

Buon calciatore in gioventù a livello regionale, prima atleta e oggi panahtleta, “Piero” ha saputo sempre dare il meglio di sé in ogni ambito in cui si è mosso. Persino superfluo ricordare le sue eccellenti capacità politiche, che lo hanno portato ad occupare prestigiose cariche a livello regionale, provinciale e locale. La sua mancanza peserà tanto. E noi saremo più poveri. E in un mondo come quello del Palio, orfano ultimamente di figure valide e credibili, non vederlo più, non poter più ascoltare la sua voce e i suoi consigli, sarà dura. Davvero dura.

Massimo Elia

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