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Cronaca

Scomparsi: negli ultimi quattro anni nell’Astigiano mancano all’appello 7 persone

E’ il saldo fra le denunce e i ritrovamenti. I dati nella Giornata dedicata alle persone scomparse

Oggi la Giornata delle persone scomparse

Ci sono 61.826 persone sparite nel nulla delle quali non si sa più nulla: è la tristissima contabilità tenuta da Penelope Italia, l’Associazione nazionale familiari e amici delle persone scomparse.

Un dato che è stato divulgato in occasione della giornata dedicata alle persone scomparse che si tiene oggi, sabato  12 dicembre.

Una giornata di sensibilizzazione che vuole essere di ricordo per gli scomparsi e di sostegno alle famiglie che cercano un loro caro. Ma anche una giornata allargata a tutta la comunità, agli organi istituzionali e alle associazioni che operano sul campo per contrastare questo terribile fenomeno.

Astigiano il presidente di Penelope

L’associazione Penelope “parla” astigiano: il suo presidente, infatti, è Francesco Farinella, il padre che da 19 anni spende la sua vita nella ricerca della figlia Federica, improvvisamente scomparsa dalla loro casa di campagna di Chiusano senza dare più notizie di sè.

La storia di Federica è stata anche raccontata nella serie “Scomparsi”, una produzione televisiva di Sky condotta da Pietro,   fratello di Emanuela Orlandi, un’altra tristemente nota ragazzina scomparsa.

Federica Farinella

Francesco Farinella ha voluto mettere a disposizione delle famiglie come la sua, l’esperienza di una vita passata a cercare una persona cara. Penelope Italia è nata 18 anni fa e, con il suo operato, ha ottenuto l’istituzione della figura del Commissario Straordinario per le persone scomparse oltre alla promulgazione di una legge che regola le azioni che le forze dell’ordine devono mettere in campo immediatamente nei casi di scomparsa.

Oggi l’obiettivo di Penelope Italia è molto ambizioso: istituire una banca dati con i profili Dna del congiunto più prossimo allo scomparso per fare in modo che, ad ogni ritrovamento di un cadavere ignoto, si possa immediatamente eseguire una comparazione.

L’associazione, infatti, è sicura che tra le tante salme senza nome, molte appartengano a persone delle quali era stata denunciata la scomparsa. Sapere che un proprio caro è deceduto, seppure sia un passaggio dolorosissimo, consente di elaborare il lutto e di non vivere nella costante ma logorante ed inutile  speranza di ritrovarlo vivo.

Il fenomeno delle persone scomparse, purtroppo,  ha assunto in questi anni un sempre maggiore rilievo. L’aumento delle segnalazioni non è peraltro da imputarsi solo ad un incremento dei casi ma anche ad una crescente attenzione verso questa tematica ed una maggiore consapevolezza da parte di tutti, istituzioni e mass-media compresi, unita ad una maggior propensione da parte di familiari o conoscenti delle vittime a denunciarne la scomparsa in questo facilitati anche dalla legge 14 novembre 2012.

A livello nazionale le denunce si attestatno intorno alle 1600 al mese che vanno però poi epurate della “fortunata” percentuale di ritrovati e di ricongiungimenti. E si tratta di una percentuale alta, che l’anno scorso, ad esempio, è stata del 95,5% mentre gli anni seguenti erano intorno al 90%.

I dati della provincia di Asti

In provincia di Asti, negli ultimi quattro  anni, il numero di denunce di allontanamento sono piuttosto stabili: dalle 28 del 2017 alle 24 dell’anno in corso. Facendo i confronti con tutti i casi che si sono chiusi con il rintraccio degli scomparsi, all’appello mancano, sempre riferito dal 2017 ad oggi, 7 persone.

«I dati riferiti a questa provincia – spiegano dalla Prefettura di Asti –   sono positivi. Nella quasi totalità dei casi i soggetti che si allontanano, quando non rientrano autonomamente alle rispettive abitazioni, vengono rintracciati entro le prime 48-72 ore dalla scomparsa come testimonia anche il recente caso, conclusosi positivamente, dell’anziana persona (89 anni) di Viale al cui ritrovamento hanno contribuito, come da ormai collaudata pianificazione, tutte le componenti del soccorso: Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Volontariato di Protezione Civile e Socio-Assistenziale ma anche semplici cittadini, conoscenti della persona da rintracciare ed Amministratori comunali. Nella ricerca, alla componente umana, si affianca fin da subito quella ormai indispensabile dei gruppi cinofili, dei Nuclei elicotteri e, recentemente, sempre più quella tecnologica che si avvale di apparecchiature per il posizionamento tramite GPS o segnale GSM e di Gruppi esperti nell’utilizzo di apparecchiature di sorvolo con controllo a distanza (Droni)».

Daniela Peira

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