Strada Laverdina eterna incompiutatra opere ferme e pericoli assortiti
Cronaca

Strada Laverdina eterna incompiuta
tra opere ferme e pericoli assortiti

Correva l’anno 2013, più precisamente il 30 novembre, quando l’amministrazione Brignolo annunciava di aver vinto un primo round davanti al TAR sull’annosa questione di strada Laverdina, l’eterna incompiuta. Escussa la fidejussione (circa 580.000 euro) e asfaltata la strada, insieme alla vicina via Giuntelli, il sindaco aveva annunciato ai residenti che per realizzare i marciapiedi, le aree verdi e le altre finiture sarebbero stati investiti…

Correva l’anno 2013, più precisamente il 30 novembre, quando l’amministrazione Brignolo annunciava di aver vinto un primo round davanti al TAR sull’annosa questione di strada Laverdina, l’eterna incompiuta. Escussa la fidejussione (circa 580.000 euro) e asfaltata la strada, insieme alla vicina via Giuntelli, il sindaco aveva annunciato ai residenti che per realizzare i marciapiedi, le aree verdi e le altre finiture sarebbero stati investiti proprio i soldi incamerati dalla fidejussione, così da chiudere la partita una volta per tutte. «Ma da quel 30 novembre ad oggi, 18 aprile 2015, quelle opere non sono ancora state fatte – lamentano alcuni residenti che hanno chiesto l’intervento del nostro giornale – Qui viviamo senza marciapiedi, con l’immondizia ai margini delle strade, l’erba che sale a dismisura e gli scheletri delle case incompiute, i cantieri non terminati, accessibili a chiunque tanto da essere diventati una pericolosa piattaforma di gioco per i ragazzi».

In effetti, raggiungendo via Giuntelli, la prima impressione è di essere in un quartiere semi fantasma. Lì spunta, da un terreno usato come deposito di materiale edile (accessibile a chiunque), una gru che i residenti chiedono venga smontata al più presto. Davanti non mancano edifici abbozzati, anche loro “aperti” a chiunque, specie i bambini, «che vengono usati come teatro di gioco – precisa uno dei residenti mostrandoci una foto – Credo che sia molto pericoloso lasciare che i cantieri siano facilmente accessibili e di questo problema abbiamo messo al corrente gli uffici comunali, purtroppo senza grossi risultati». Uno dei cantieri non solo è aperto, ma si trova nei pressi di un pozzetto privo di copertura, un pericolo in più per eventuali bimbi di passaggio. In via Giuntelli, a metà della collina, non esistono campane di vetro né marciapiedi. «Spesso qualcuno abbandona l’immondizia ai margini della strada – continuano i residenti – e questo non è certo un bel vedere». Un copertone, sacchetti vari, cartone e altri rifiuti sono stati abbandonati da poco ed è per questo che i residenti chiedono, non solo più controlli e pulizia, ma anche una campana del vetro «così da essere un po’ più cittadini astigiani e un po’ meno del Katanga».

In definitiva si suggerisce al Comune di terminare, una volta per tutte, i lavori già previsti sulle opere di urbanizzazione mentre, a poche decine di metri dai palazzi già abitati tra via Laverdina e via Giuntelli, si chiede che i cantieri “sospesi” siano trincerati affinché nessuno possa accedervi, soprattutto se si tratta di ragazzini. Dal Comune fanno sapere che, per quanto riguarda le opere di urbanizzazione pendenti, il progetto definitivo sarà pronto entro qualche settimana. L’affidamento dei lavori alla ditta avverrà, invece, tra settembre e ottobre.

Riccardo Santagati

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