Accorpamento dei tribunali Asti-AlbaNitto Palma dal Senato: si rinvia
Cronaca

Accorpamento dei tribunali Asti-Alba
Nitto Palma dal Senato: si rinvia

Doveva entrare in vigore a metà settembre. Ma il presidente della Commissione Giustizia al Senato Nitto Palma annuncia su diverse agenzie giornalistiche che è stato raggiunto un accordo unanime tra i partiti sul rinvio dell'accorpamento dei tribunali che doveva entrare in vigore a metà settembre. Per quanto riguarda la nostra provincia, la riforma aveva previsto che al tribunale di Asti…

I lavori di adeguamento al tribunale di Asti dovevano partire a giorni, ma probabilmente verrà tutto sospeso. E' stato infatti lo stesso presidente della Commissione Giustizia al Senato Nitto Palma ad annunciare su diverse agenzie giornalistiche che è stato raggiunto un accordo unanime tra i partiti sul rinvio dell'accorpamento dei tribunali che doveva entrare in vigore a metà settembre.
Per quanto riguarda la nostra provincia, la riforma aveva previsto che al tribunale di Asti venissero spostati tutti i fascicoli dei tribunali di Alba e Bra, con relativi sostituti procuratori, cancellieri e personale amministrativo.

Una scelta che aveva suscitato da subito la resistenza del personale giudiziario e degli avvocati albesi i quali non volevano lasciare la loro sede per spostarsi ad Asti.
Eppure il nostro, tra i tanti tribunali "accorpanti" era quello maggiormente pronto ad accogliere il nuovo personale fino ad un quasi raddoppio di quello attualmente in funzione. Questo grazie ad un progetto sovradimensionato rispetto alle attuali esigenze solo astigiane.

Sembra che, alla base della decisione sul rinvio degli accorpamenti in tutta Italia vi sia stata anche l'analisi dell'opportunità di non dover gravare sulle casse dei vari Comuni che si fossero trovati a dover ristrutturare i palazzi di giustizia già esistenti per allargarli o addirittura avessero dovuto provvedere a costruirni di nuovi laddove gli spazi fossero risultati troppo stretti.
Il personale giudiziario del tribunale di Alba aveva anche avanzato un ricorso alla Corte Costituzionale sulla legittimità di quel decreto e il parere era atteso per luglio. Ora, se il Parlamento confermerà lo slittamente di un anno, tutto si sposta in avanti.

Daniela Peira

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