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Violenza sulle donne: nove uomini “maltrattanti” cercano aiuto per smettere

Sono quelli che si sono rivolti allo Sportello Umano aperto presso il Comune di Asti per dare consulenza agli uomini violenti

Sportello Umano

Nove uomini in nove mesi: questo il bilancio dell’afflusso allo sportello Umano destinato ai cosiddetti “maltrattanti”, ovvero uomini che sentono forte la pulsione ad usare violenza in ambito domestico (o che l’hanno già usata) ma vogliono cambiare.
Lo Sportello Umano è nato a febbraio da un’idea della Croce Rossa che già da 10 anni ogni giorno, 24 ore su 24 si confronta con la violenza domestica attraverso il Centro L’Orecchio di Venere. Ed è analizzando il tipo di denunce fatte dalle donne che è emersa prepotente l’esigenza di fare qualcosa in più per la prevenzione degli episodi di aggressione.
La Croce Rossa ha trovato nel Comune di Asti uno straordinario partner che ha messo a disposizione assistenti sociali e “location”.

Da dove arrivano

Dei 9 uomini che in questi mesi sono approdati allo Sportello Umano, sette sono stati indirizzati direttamente dalle loro mogli o compagne che si sono accorte della china violenza che stava prendendo la loro relazione.
Uno, invece, si è rivolto agli assistenti sociali e agli psicologi dello sportello perchè si era reso conto di essere sull’orlo di alzare le mani sulla propria compagna. E’ stato accolto, sottoposto ad un colloquio preliminare e gli è stato “cucito su misura” un percorso fatto di incontri nel corso dei quali vengono forniti degli strumenti emotivi e psicologici che gli consentiranno di controllare gli impulsi violenti.

Gli invii favoriti dal Codice Rosso

Ma c’è un altro canale di invio degli uomini maltrattanti allo sportello Umano ed arriva dalla recente entrata in vigore del cosiddetto Codice Rosso, una normativa che istituisce una “corsia preferenziale” nelle indagini su violenza sulle donne.
Fra le pene accessorie che possono essere inflitte a chi è condannato per la violenza su una donna è proprio l’invio ad un percorso di riabilitazione.
Ma, oltre a questi canali, vi sono altre vie attraverso le quali inviare un uomo violento allo sportello: possono farlo anche medici di base, servizi pubblici, studi legali e istituzioni che, a vario titolo, abbiano intercettato la violenza, comprese le forze dell’ordine che per prime intervengono in casi di dissidi famigliari.
Gli incontri, su appuntamento chiamando il numero 329/2106265 sono esclusivamente individuali, riservati e totalmente gratuiti.

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