A Canelli piove sugli affreschi,ricerca di fondi per San Rocco
Cultura e Spettacoli

A Canelli piove sugli affreschi,
ricerca di fondi per San Rocco

Restyling all'ex chiesa di San Rocco. Queste le intenzioni del Comune sul monumento barocco settecentesco che domina la città dall'alto del borgo di Villanuova. L'amministrazione comunale

Restyling all'ex chiesa di San Rocco. Queste le intenzioni del Comune sul monumento barocco settecentesco che domina la città dall'alto del borgo di Villanuova. L'amministrazione comunale ha partecipato al bando "Beni in Comune" indetto dalla Compagnia di San Paolo rivolto a comuni e a enti non a scopo di lucro per il recupero e la valorizzazione di beni in proprietà e assoggetti a vincolo monumentale o paesaggistico. L'intervento sull'edificio, d'altronde, non è più rinviabile. Da tempo, infatti, abbondanti infiltrazioni di acque meteoriche hanno ridotto in precario stato il soffitto, così come è necessario recuperare parti di affreschi così da rendere maggiormente fruibile il locale. Come previsto dal bando, per partecipare è necessario presentare un progetto definitivo dell'opera affidato all'architetto Manuela Molina.

La professionista di Castello d'Annone ha consegnato alla giunta il "Progetto di restauro conservativo e recupero della Chiesa di San Rocco a fini culturali – turistici" dove si analizzano, con dati e rilievi, gli interventi da mettere in atto con tanto di relazione storica e documentazione fotografica. L'importo dell'opera è di 165 mila euro. «Abbiamo approvato in linea tecnica e funzionale, per la richiesta di contributo alla Compagnia di San Paolo o verso altre istituzioni o fondazioni, la fase preliminare del progetto come proposto ? spiega l'assessore ai lavori pubblici Firmino Cecconato -. Contiamo che la nostra richiesta venga accolta così da sistemare, in modo definitivo, l'immobile». L'ex chiesa di San Rocco è uno degli esempi più fulgidi del Barocco piemontese. Ma la sua storia risale agli inizio dell'anno Mille: sotto le sue fondamenta sono state scoperte antichissimi muri che hanno confermato la sua esistenza come luogo pagano, prima, di culto, poi.

La prima vera chiesa venne eretta accanto alle mura del castello. In seguito alla distruzione delle fortificazioni, all'aumento dei fedeli e al trasferimento della parrocchiale di San Leonardo nella posizione attuale, la Confraternita dei Disciplinati di S. Rocco decise di realizzare la nuova chiesa nei primi anni del 1700. Lasciata in stato di abbandono per circa novant'anni, è stata oggetto di numerosi saccheggi: i preziosi dipinti e arredi furono trasferiti nella chiesa di San Leonardo. Clamoroso fu il furto, alla fine degli Anni '80, del maestoso portale, oggi sostituito con una copia. L'ultimo restauro conservativo risale agli anni 2004-2005. Attualmente è utilizzata come sede della Pro loco Antico Borgo Villanuova. Durante la rievocazione storica dell'Assedio di Canelli viene sapientemente trasformata in convento dei frati Agostiniani. «Contiamo di restituire questa bella struttura alla piena fruizione dei turisti e dei canellesi per attività culturali e di incontro come accaduto in passato» spiega il sindaco Marco Gabusi.

g.v.

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