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Arte, gastronomia e solidarietà nelle serate estive a Cascina San Jorio

Presentato ieri il progetto, ideato da Giorgio Caracciolo, che prevede anche l'esposizione a rotazione delle opere di alcuni artisti

Arte, gastronomia e solidarietà a Cascina San Jorio

Arte, gastronomia e solidarietà: sono gli ingredienti dell’estate appena cominciata alla Cascina San Jorio, in Valle San Pietro 104.
A presentare il progetto, giovedì sera, il suo ideatore Giorgio Caracciolo, insieme a coloro che hanno contribuito in modo determinante alla sua realizzazione. “L’idea è partita da me – ha spiegato Caracciolo – con l’obiettivo di ridare vita ad un immobile dotato di ampio spazio all’aperto, molto adatto quindi alla stagione estiva e al rispetto delle misure di sicurezza per evitare contagi da Coronavirus. Ho quindi coinvolto un ristoratore e alcuni giovani baristi, in grado di assicurare la componente gastronomica per ogni serata (aperitivo, cena, cocktail), mentre l’amico Filippo Cornero ha pensato alla parte culturale (che consiste nell’esposizione a rotazione di alcuni artisti per tutta l’estate) e a qualle solidale, coinvolgendo l’associazione “Anita e i suoi fratelli” di cui fa parte».
«Il servizio di ristorazione, nello specifico – ha continuato – è curato da Bruno Squillacioti, gestore della “Collina delle balene” che, per l’occasione, si è trasformata in “Balena in collina”».

Le mostre

Cascina San Jorio è aperta dal  giovedì al sabato (fino a settembre) dalle 19.30 in avanti. Ad inaugurare il cartellone delle mostre, intitolato “Correnti Artistiche (al tempo del coronavirus)”, il pittore astigiano Gianluigi Delpin, meglio noto come MAC, con i suoi lavori luminosi e bellissimi dipinti su tela di juta (nelle prossime settimane saranno annunciati i nomi degli artisti che esporranno successivamente).
«Per questa esposizione, che ho chiamato “Il bestiario” – ha spiegato l’artista – ho riunito dodici opere che rappresentano appunto animali, dall’acciuga fluo al rinoceronte rosso e al serpente primigenio, simbolo del tempo e della ciclicità», il tutto condito dalla sua modestia e dal suo inconfondibile tocco.

La solidarietà

Come accennato, è stata inserita nel progetto anche la componente solidale, che vede protagonista l’associazione “Anita e i suoi fratelli”, presieduta da Marco Costacurta, che si occupa di progetti inclusivi rivolti ai bambini e alle loro famiglie. «L’associazione – spiega il presidente – ha pensato, dato il momento, ad una raccolta fondi che durerà fino ad aprile 2021, chiamata “A scuola con Anita”, raccolta che verrà devoluta alle scuole per acquistare materiale didattico destinato alle famiglie più bisognose». Un obiettivo cui si potrà contribuire con donazioni specifiche o con l’acquisto delle opere esposte durante l’evento: il 10% del ricavato verrà infatti riservato alla onlus.
Per informazioni e prenotazioni: 335/5214674, 392/0695736.

Monica Jarre

Elisa Ferrando

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