Torna, “raddoppiato”, il festival AstiJazz: sei concerti, contro i tre dell’anno scorso, al via da venerdì 16 giugno.
E’ emerso ieri (mercoledì) in occasione della conferenza stampa di presentazione – nel ridotto del Teatro Alfieri, intitolato alla leggenda astigiana del jazz Gianni Basso – del Torino Jazz Festival Piemonte. Ovvero, dell’ampio cartellone, in programma dal 24 giugno al 14 ottobre, comprendente 23 concerti distribuiti in numerose località del Piemonte, tra cui Asti (programma completo dei concerti e informazioni di biglietteria sul sito www.piemontedalvivo.it). Un festival che nasce dalla relazione istituzionale tra il Comune di Torino, con il suo Torino Jazz Festival, e la Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Jazz. Il progetto si giova della direzione artistica condivisa di Stefano Zenni (direttore del Torino Jazz Festival), Fulvio Albano e Diego Borotti (Consorzio Piemonte Jazz) e della Fondazione Piemonte dal Vivo, realizzato con il supporto della Fondazione per la Cultura Torino, il sostegno di Reale Mutua e degli sponsor Ancos APS e Confartigianato Imprese Piemonte.
Il Torino Jazz Festival Piemonte
«Questa quinta edizione – ha spiegato Fulvio Albano, vice presidente del Consorzio Piemonte Jazz – propone una line up artistica capace di accogliere le differenti anime del genere musicale attraverso tre tematiche che raggruppano alcuni dei concerti in programma: “la grande tradizione” (basti pensare alla serata del 27 luglio a Fossano con la Torino Jazz Orchestra che proporrà un omaggio ad Armando Trovajoli); “i maestri del jazz” (tra i protagonisti Stanley Jordan, considerato uno dei dieci migliori chitarristi jazz viventi, in concerto il 18 luglio ad Asti); e “la frontiera elettronica” (a questo proposito Davide “Boosta” Dileo, cofondatore dei Subsonica, sarà a Novara il 23 settembre con un dj set contemporaneo). A queste tre tematiche aggiungo poi alcune categorie non ufficiali: il blues/gospel, il grande jazz europeo e l’etno jazz».
L’AstiJazz
Soddisfatti il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi. «Questo festival – hanno sottolineato – potenzia ulteriormente l’offerta culturale della nostra città, diventando un’occasione non solo per gli amanti del jazz classico, ma anche per un pubblico giovane che, grazie alla varietà delle proposte, può avvicinarsi a questo genere per la prima volta. Grandi artisti internazionali e talenti del nostro territorio daranno vita ad un cartellone forte che va inserirsi in quello del prestigioso Torino Jazz Festival».
Il cartellone astigiano – realizzato dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo – dimostra così la volontà di riportare sulla scena astigiana il jazz – genere che ha visto nascere ad Asti talenti di livello internazionale, in primo luogo Paolo Conte e Gianni Basso – per il secondo anno consecutivo.
«Nell’inverno 2021/2022 – ha aggiunto il direttore del Teatro Alfieri, Angelo Demarchis – abbiamo rilevato l’incongruenza del fatto che si fosse sopita la tradizione jazzistica della nostra città, importante e longeva. L’ottimo riscontro della scorsa edizione ci ha incoraggiato non solo a proseguire, ma a raddoppiare con sei concerti. Inaugureremo infatti una nuova sezione denominata “Open” con una triplice accezione: cronologica (è la sezione di apertura del Festival), spaziale (i concerti si svolgeranno all’aperto) e di sinergia con altre rassegne, dando spazio nel complesso anche a contaminazioni tra teatro e musica e a giovani interpreti, oltre a nomi di richiamo internazionale».
Presenti alla conferenza stampa i musicisti astigiani Aura Nebiolo e Felice Reggio, tra i protagonisti dei concerti “open”, che hanno rispettivamente aperto e chiuso in musica la conferenza stampa. «Amo il jazz – ha commentato Felice Reggio – per cui apprezzo un festival di questo tipo che aiuta a far conoscere questo genere un po’ di nicchia che bisogna saper valorizzare e imparare ad ascoltare».
Il calendario astigiano
Sono sei, raddoppiati rispetto al 2022, gli appuntamenti del festival AstiJazz.
Si comincerà con tre eventi all’aperto targati “AstiJazz open”. Venerdì 16 giugno, alle 21 nel cortile della Biblioteca Astense, sarà protagonista il Felice Reggio Quartet – guidato, appunto, dal noto trombettista astigiano Felice Reggio – accompagnato dalla violinista Elisabetta Garetti. L’evento è organizzato dall’associazione culturale “I Musici di Santa Pelagia”, in collaborazione con l’istituto di musica Verdi e la Biblioteca Astense. Intitolato “My favourite movies – Il jazz va al cinema”, proporrà un connubio tra musica e settima arte, con celebri brani di Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Nicola Piovani, Riz Ortolani e dello stesso Felice Reggio, reinterpretati in una accattivante chiave jazz dal quartetto.
Il secondo appuntamento sarà martedì 27 giugno alle 22 nel Cortile della Biblioteca Astense con la serata “Io sono Mina”. Sul palco la cantante Daniela Placci per una serata in collaborazione con la rassegna Monferrato On Stage. Sarà uno spettacolo di musica e teatro dedicato alla più celebre cantante pop italiana. Ad accompagnare Daniele Placci la band elettrica Sonic Factory, mentre al quartetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica di Asti sarà affidato il compito di ricreare le atmosfere orchestrali degli anni ’60 e ’70.
Infine, lunedì 3 luglio alle 21.30 nel Cortile del Michelerio, il concerto “Benny Goodman e Artie Shaw”, dedicato ai due grandi clarinettisti americani. La Swingers Orchestra arriverà ad Asti con una formazione prestigiosa e due solisti eccezionali, Paolo Tomelleri e Alfredo Ferrario, al clarinetto.
Il mese di luglio vedrà poi i tre appuntamenti del calendario AstiJazz, in programma in tutti i casi al Teatro Alfieri.
Martedì 18 luglio alle 21.30, salirà sul palco Stanley Jordan, considerato uno dei dieci migliori chitarristi jazz viventi con la sua tecnica di tapping a due mani, in uno speciale concerto “solo”.
Giovedì 20 luglio, alle 21.30, la cantautrice astigiana Aura Nebiolo proporrà in anteprima “A kind of folk” – il suo primo disco da compositrice, autrice e arrangiatrice – accompagnata dall’Aura Nebiolo Quintet.
Infine sabato 22 luglio, alle 21.30 al Teatro Alfieri, salirà sul palco la leggenda americana del jazz Scott Hamilton – considerato uno dei migliori professionisti al mondo nel suo genere, il jazz mainstream, portavoce della tradizione del sax tenore nel jazz – con il suo quartetto.
Biglietti
Biglietti: Jordan, 15 euro (ridotto 12 euro); Aura Nebiolo, 10 euro (ridotto 8 euro); Hamilton, 12 euro (ridotto 10 euro). Abbonamento a 3 concerti: 27 euro.
E ancora: “My favourite movies”, 5 euro posto unico; “Io sono Mina”, 12 euro (ridotto 10 euro); “Benny Goodman e Artie Shaw”, 12 euro (ridotto 10 euro).
Biglietti disponibili alla cassa del Teatro Alfieri. Per informazioni: 0141/399057.