Il miracolo di Barbera Amicaporta reddito ai viticoltori
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Il miracolo di Barbera Amica
porta reddito ai viticoltori

Sono passati da 0,3 a 1 euro al chilogrammo in due anni grazie al Progetto Vino Coldiretti che ha puntato sulla Barbera Amica; soddisfatti i produttori di uve Barbera che ormai rappresentano una fetta

Sono passati da 0,3 a 1 euro al chilogrammo in due anni grazie al Progetto Vino Coldiretti che ha puntato sulla Barbera Amica; soddisfatti i produttori di uve Barbera che ormai rappresentano una fetta importante con i loro 255 quintali di uve e 25 mila bottiglie di vino. A queste cifre, liquidate con il terzo saldo nel dicembre scorso, non erano certo abituati i produttori che hanno aderito al progetto per un totale di conferimenti pari a 6.590 quintali dislocati su circa 70 ettari di superficie. Sembra quasi un miracolo se si pensa che molti produttori, nella vendemmia 2011 prima di aderire al progetto Coldiretti, avevano ottenuto dalle uve Barbera la miseria di 30 centesimi al miriagrammo.

«In linea col nostro progetto di una Filiera agricola tutta italiana e Campagna Amica -? rivela Roberto Cabiale, presidente provinciale Coldiretti -? abbiamo cercato di trovare una via alternativa ai tradizionali canali di contrattazione dei prezzi delle uve. Con un gruppo di viticoltori associati al Consorzio Terre di Qualità aderente a "UeCoop" e presieduto da Franco Gallo ci siamo ritrovati per studiare un metodo per rivalutare il valore delle uve barbera. Nel 2011 abbiamo tenuto molti incontri in tutte le zone viticole della provincia, alla fine sono emersi 20 viticoltori che hanno deciso di saltare il passaggio dell'intermediazione delle uve e di procedere con la vinificazione associata.

Praticamente -? rivela Cabiale -? abbiamo individuato, con il Centro Studi Vini del Piemonte coordinato da Secondo Rabbione, un protocollo di vinificazione per valorizzare l'aspetto qualitativo delle uve, abbiamo poi individuato nella Cantina "Barbera dei Sei Castelli" di Agliano Terme e nella grande professionalità del presidente Giuseppe Carbone e dell'enologo Enzo Gerbi, il vinificatore e quindi cercato lo sbocco sul mercato del vino. Il risultato è stato veramente sorprendente».

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