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Cultura e Spettacoli

Chi scende e chi sale: l’anomala estate
delle rassegne culturali astigiane

Con l'arrivo di settembre vanno in archivio le principali rassegne che per buona parte dell'estate hanno tenuto banco tra Asti e provincia. Di queste le più importanti, se non altro per

Con l'arrivo di settembre vanno in archivio le principali rassegne che per buona parte dell'estate hanno tenuto banco tra Asti e provincia. Di queste le più importanti, se non altro per risonanza e capacità di coinvolgimento, sono senza dubbio il "Contro Festival ? Festival della canzone d'impegno" di Castagnole Lanze, "La Corte" di Palazzo Ottolenghi e "Cinema Cinema" in quel del Michelerio, entrambi tra le mura cittadine. Abbiamo contattato gli organizzatori, rassegna per rassegna, per tracciare con loro un bilancio complessivo delle manifestazioni e degli appuntamenti andati in scena.

La kermesse castagnolese "Contro Festival" si è rivelata per l'ennesimo anno (più di trenta le edizioni ormai all'attivo) un evento di richiamo per tutti gli amanti della musica dal vivo, astigiani e forestieri in genere. Dieci serate con big ed artisti emergenti che hanno saputo infiammare il pubblico richiamando un numero ingente di visitatori. «Tantissimi spettatori, più del doppio rispetto alle passate edizioni -? rivela Lorenzo Abbate, storico organizzatore del festival ?- Un risultato del tutto inimmaginabile in Piemonte e nell'Astigiano. Tutti gli stili musicali sono stati rappresentati in un mix intelligente di generi e alla fine abbiamo contato circa 50?60 mila passaggi totali». Tra gli artisti in scena hanno spiccato il rapper Emis Killa e gli Afterhours, ma come non citare i sempreverdi Nomadi, Bobby Solo, i Bandabardò, le musiche occitane dei Lou Dalfin, il folk metal dei Folkstone e alcune sorprese dell'indie rock emergente come la cantautrice Levante. «I numeri registrati quest'anno fanno sperare in una nuova edizione di tutto rispetto: se avremo le forze continueremo anche nel 2015», chiosa Abbate.

Nel cortile di Palazzo Ottolenghi, per il terzo anno di fila, ha tenuto banco "La Corte". Organizzata dall'associazione culturale Cors Cortis, ha preso il via lo scorso 11 luglio concludendosi domenica sera, 31 agosto, dopo aver proposto un calendario ricco di concerti, dj?set e numerose iniziative collaterali. Una rassegna nata nell'estate del 2011 come semplice bar nei giardini di Palazzo Alfieri e che negli anni successivi ha saputo trasformarsi in uno spazio aperto all'arte e all'accoglienza di astigiani e visitatori, anche da fuori regione. «La manifestazione registra una crescita notevole per ragioni diverse -? spiega Alessio Bertoli, tra gli organizzatori ?- Tra queste le collaborazioni. Quella con la mostra "Crêuza de mä", ad esempio, che ha iniziato ad aprire anche di sera grazie ai grandi passaggi registrati da noi all'Ottolenghi, con la Scuola di fumetto nella giornata con i bambini, con l'Apri e la sua coordinatrice Renata Sorba, con il "Monferrato Jazz Festival" e il Circolo filarmonico astigiano, con Libellula e l'associazione Indi(e)avolato e con "Cinema Cinema"». Prosegue Bertoli: «E' questo forse il senso principale di un contenitore artistico che partendo dalla musica si apre al teatro, ai fumetti e alle espressioni in genere e dovrebbe dare il via a tutta una serie di ragionamenti sulla reale capacità che la cultura può avere nel produrre fatturato».

"La Corte" ha avuto quest'anno circa 500-?600 passaggi a serata con visitatori che, grazie ad una buona strategia di comunicazione («e anche grazie agli organi di stampa locali, che ringraziamo», aggiunge Bertoli), sono arrivati anche da Torino, Genova e Alba. «Non abbiamo mai avuto problemi di ordine pubblico e in tutte le occasioni gli avventori, molto eterogenei, sono stati attenti e partecipi alle proposte, segno che in questi tre anni si è creata anche una forma di educazione». Protagonista assoluta, come si diceva, la musica con artisti astigiani come Losburla, Mot Low, Mangarama e Infection Code e altri da fuori, e davvero sorprendenti, come gli Etruschi From Lakota. «Il maltempo ci ha fatto perdere 3?4 serate -? aggiunge Bertoli ?-, ma nel complesso non possiamo lamentarci perchè la gente usciva comunque, anche quando il tempo non è stato propriamente "estivo". Per il prossimo anno -? chiosa -? sarebbe bello organizzare un concorso per band giovanili che non hanno possibilità o spazi per esibirsi dal vivo».

Non particolarmente fortunata, invece, l'edizione 2014 di Cinema Cinema, ciclo di proiezioni all'aperto che anche quest'anno si è tenuta nel cortile del Michelerio. «Abbiamo registrato un deciso calo di presenze -? commenta Maria Cristina Garetti, titolare del cinema Nuovo Splendor che organizza la rassegna -? dalle circa 6000 del 2013 siamo scesi a 4300. Siamo comunque soddisfatti, perché a fronte di condizioni meteo davvero avverse non abbiamo mai dovuto rimandare una proiezione o trasferirla al chiuso.»

Freddo e pioggia insomma hanno frenato la passione degli astigiani per il cinema, ma non hanno impedito loro di godersi un calendario che ha saputo soddisfare tutti: commedie, thriller ma anche pellicole drammatiche. Tra le proposte in cartellone, il film più visto è stato "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson, che ha segnato 377 ingressi. Il cortile del Michelerio continua a incontrare il gradimento del pubblico, che prima e dopo i film gode di uno dei luoghi più affascinanti della città, ma anche degli organizzatori. «È uno degli spazi migliori in cui abbiamo mai organizzato la rassegna ? conferma la Garetti ? è in una posizione centrale, è ben tenuto. Speriamo che Cinema Cinema possa continuare qui nelle prossime edizioni. Quest'anno abbiamo anche migliorato il sonoro del nostro impianto, per fortuna ho dei tecnici molto bravi. Non è facile ottenere una buona resa in un ambiente aperto e con quattro ali di porticato.»

e.in e l.g.

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