La Nuova Provincia > Cultura e spettacoli > Danza, circo, prosa e progetti innovativi per guardare “Oltre”
Cultura e spettacoli Asti -

Danza, circo, prosa e progetti innovativi per guardare “Oltre”

Presentata la stagione teatrale dello Spazio Kor che dal 2021/2022 avrà come direttore artistico Chiara Bersani, affiancata da Giulia Traversi

Presentata la stagione dello Spazio Kor

La stagione teatrale 2020/2021 e il nuovo direttore artistico, Chiara Bersani, che succederà ad Emiliano Bronzino.
E’ stata una presentazione ricca quella che si è svolta nei giorni scorsi allo Spazio Kor di piazza San Giuseppe.
Alla presenza di Aldo Buzio e Fabiana Sacco dell’associazione Craft (che gestisce lo Spazio Kor), dell’assessore comunale alla Cultura Gianfranco Imerito e del direttore artistico Emiliano Bronzino, è stata innanzitutto presentata “Public”, la stagione teatrale realizzata da Spazio Kor in collaborazione con Comune di Asti, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro degli Acerbi, Parole d’Artista, Mon Circo e Concentrica. Il cartellone beneficia anche del sostegno della Fondazione CRT, con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Progetto Patric (Polo astigiano per il teatro di ricerca e di innovazione contemporaneo).
Dal 14 novembre al 18 aprile 2021 un ricco calendario, intitolato “Oltre”, spazierà dalla drammaturgia contemporanea alla danza, passando per il circo contemporaneo. Al suo fianco, una serie di eventi collaterali. Con questa rassegna Spazio Kor è entrato a far parte di Performing+, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Un plauso all’associazione Craft è arrivato dall’assessore Imerito, che l’ha definita, insieme allo Spazio Kor, «un tassello estremamente importante dell’ambito culturale astigiano». Mettendo poi in luce, citando l’esperienza di Patric, che l’associazione si inserisce perfettamente nel recente contesto, in cui la cultura è sostenuta grazie alla vincita di bandi e agli sponsor. Soddisfatto anche il dirigente del settore Cultura Gianluigi Porro, che ha sottolineato come «il cartellone “Oltre” sia l’essenza, dal punto di vista culturale, di ciò che è lo Spazio Kor. E la scelta del nuovo direttore artistico, una performer che ha autorevolezza internazionale, è segno di dove vogliono andare associazione Craft e Spazio Kor. Il cammino iniziato una decina di anni fa con la costruzione dello spazio nell’ex chiesa di San Giuseppe e la collaborazione con l’associazione Craft, che continuerà anche per il prossimo triennio, ha trovato una solida conferma nel Progetto Patric definendo chiaramente la strada per i prossimi anni. Strada di cui “Oltre” è uno dei passaggi fondamentali».

I contenuti e le caratteristiche del cartellone

A spiegare i contenuti e le peculiarità della nuova stagione Emiliano Bronzino.
«Questa nuova stagione – ha affermato – vive di diversi significati che si intrecciano. Il primo passaggio importante è il desiderio di tornare a costruire assieme al pubblico il nostro senso di partecipazione e di comunità. Allo stesso tempo è importante riuscire a continuare ad animare questo luogo teatrale con spettacoli che rispondano al nostro desiderio di mischiare discipline diverse e che siano innovativi sull’uso dei linguaggi della messa in scena. Infine sulle tematiche che pervadono la stagione non si può non affrontare una riflessione sulla situazione che stiamo vivendo. Quest’ultimo punto è la chiave della nuova stagione: con questa nuova edizione di Public la nostra speranza è di riuscire a guardare “oltre” lo spazio e le limitazioni in cui possiamo agire, le differenze che ci separano, e le difficoltà che dobbiamo affrontare ogni giorno. La stagione presenta spettacoli di danza, di circo e di prosa insieme ad alcuni progetti profondamente innovativi nell’uso di linguaggi della messa in scena, per un progetto che continua a volere al centro il nostro pubblico».

La futura direzione artistica

Da sinistra Chiara Bersani e Giulia Traversi

In secondo luogo è stato presentato il nuovo direttore artistico dello Spazio Kor.
Dopo quattro anni, infatti, per la prossima stagione 2021/2022 Emiliano Bronzino passerà il testimone a Chiara Bersani. Figura di spicco del teatro internazionale, affiancata da Giulia Traversi, inizierà per la prima volta una esperienza di questo tipo.
«Quando, in piena quarantena, mi è arrivata l’inaspettata e sorprendente proposta di questa direzione artistica – ha confidato in occasione della presentazione – la risposta istintiva è stata quella di accettare, a patto di essere in due, perché due occhi non potevano bastare. Con Giulia lavoriamo insieme ormai da anni, provando ad essere sempre antenne in recezione, in ascolto, sia nell’attesa che nell’azione. Ci siamo innamorate di Spazio Kor quando siamo state ospiti con la nostra compagnia. Grazie alla disponibilità di Emiliano Bronzino quest’anno inizierà un nostro lento avvicinamento, un prologo che ci porterà a costruire insieme la stagione 2021/2022. Per questo chiediamo a tutte le comunità locali che desiderano aprire un dialogo con noi, di contattarci. Abbiamo un anno intero per conoscerci».
A concludere Aldo Buzio e Fabiana Sacco. «Nel lavoro di Spazio Kor di questi quattro anni – hanno affermato – abbiamo spostato l’attenzione dalla storia della chiesa barocca e il fascino delle performance ospitate alle persone che la vogliono abitare e le emozioni che vorranno sperimentare al suo interno. Tra queste persone ci siamo anche noi e tutti quelli che in questi anni si sono uniti al progetto in un modo o nell’altro. Emiliano Bronzino, tra questi, ha avuto un ruolo importantissimo, non solo come direttore artistico, ma come amico. La sua nomina a direttore direttore della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani ci ha resi felici per lui, ma, allo stesso tempo, ci ha posti davanti a una difficile scelta: trovare un nuovo direttore artistico. Sapevamo che non si trattava semplicemente di “sostituire” un incarico, dovevamo trovare una persona che condividesse la nostra visione di rendere il teatro “un luogo sicuro”, dove sperimentare e incontrarsi, dove creare delle relazioni, dei momenti di condivisione e co-creazione, approfondire temi ed emozioni».

Gli spettacoli dal 14 novembre al 18 aprile 2021

La stagione si apre il 14 novembre (con replica il giorno successivo) dalle 19 alle 21 con la performance installativa “Grand Mother”. Concetto, concezione e scultura Vincenzo Schino. Si tratta un’opera d’arte sonora e plastica, un ambiente multi-percettivo in cui il movimento circolare del pubblico completa l’intenzione coreografica.
L’evento sarà anticipato dall’11 al 13 novembre da una serie di incontri per costruire un’integrazione del contenuto sonoro della performance, con frammenti di registrazioni di persone anziane del territorio astigiano. Le interviste avranno come oggetto la memoria orale, le fiabe e la relazione con l’invisibile.
Il 21 novembre alle 21 va in scena lo spettacolo “Mio eroe”, di e con Giuliana Musso, con la complicità di Alberto Rizzi, produzione La Corte Ospitale, vincitore del Premio Cassino Off 2017 e Premio Hystrio alla Drammaturgia 2017.
Il tema è la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014).
L’11,12 e 13 dicembre si terrà l’attesa anteprima di “You can have sex in the kitchen – Architettura della disobbedienza”, prevista dalla scorsa stagione, creata da Emiliano Bronzino e Francesco Fassone, drammaturgia di Roberto Sinisi. E’ una performance immersiva ed interattiva, che prende vita all’interno di un dispositivo scenico, concepito come metafora di una città.
Il 2021 si apre il 17 gennaio alle 21 con “Kotekino Riff- Esercizi di rianimazione reloaded”, di e con Andrea Cosentino, produzione Aldes / Akroama (2018) in collaborazione con CapoTrave/Kilowatt 2017, Premio Speciale Ubu 2018, che riconferma anche quest’anno la collaborazione con la rassegna Concentrica.
«Questo spettacolo – spiega il protagonista – vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l’opera. È una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie».
Il 30 gennaio alle 21 spazio alla danza con “Una giornata qualunque del danzatore Gregor Samsa, con Lorenzo Gleijeses, che cura anche regia e drammaturgia, Eugenio Barba e Julia Varley. In scena si assiste alla vicenda di un immaginario danzatore omonimo del protagonista de “La Metamorfosi” di Franz Kafka: Gregorio Samsa. Lo si osserva svolgere la sua routine quotidiana mentre interagisce con una tecnologia pervasiva.
Il 6 febbraio è di scena “Lo Psicopompo” scritto e diretto da Dario De Luca, con Milvia Marigliano e Dario De Luca. Testo vincitore del Premio Sipario Centro Attori 2018, Premio UBU 2019 “Miglior progetto sonoro” a Hubert Westkemper, nomination a Milvia Marigliano come “Migliore attrice”.
Un uomo e una donna, chiusi in casa, si confrontano sul desiderio di morte, sia in maniera teorica che come fatto concreto.
Dal 15 al 21 febbraio dalle 18 alle 22 si terrà il laboratorio “Street Canary: aria per circensi o circensi per aria”, in collaborazione con Magda Clan – Mon Circo. Street Canary è l’incontro tra 6 acrobati professionisti del MagdaClan circo e un coro formato da persone che non sono mai salite su un palco, ma con il savoir faire del canto. Il coro sarà selezionato tra le realtà presenti sul territorio astigiano.
Lo spettacolo-restituzione del laboratorio si terrà il 22 febbraio alle 19, con ingresso libero (prenotazione obbligatoria).
Un altro evento frutto della collaborazione con Mon Circo e pensato per i più piccoli si terrà il 7 marzo alle 21: allo Spazio Kor arriva “Respire”, di Cie Circoncentrique con Alessandro Maida e Maxime Pythoud, musiche dal vivo di Lee Petra.
Il 13 marzo alle 21 tornano allo Spazio Kor Roberto Scappin e Paola Vannoni con “Tabù – Ho fatto colazione con il latte alle ginocchia” (prima regionale). L’idea del progetto nasce dalla ricezione di una mail che rientra nella metodica nota di “estorsione sessuale”. Da qui l’idea di trattare il tema dei “divieti” partendo dalla sfera sessuale per disvelare le inibizioni a cui ci si sottomette.
Il 27 marzo alle 21 spazio a “Il Colloquio”, diretto da Eduardo Di Pietro, con Renato Bisogni, Alessandro Errico e Marco Montecatino, produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.
Lo spettacolo prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale a Napoli. Tre donne attendono l’inizio degli incontri con i detenuti. In maniera differente desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.
Il 9 aprile arriva uno spettacolo atteso già nella precedente stagione, ma proposto in una nuova forma: “Questo lavoro sull’arancia”, di e con Marco Chenevier, e con Alessia Pinto, in collaborazione con Piemonte dal Vivo. Caratterizzato da una forte interazione tra spettatori e attori, vede i primi spinti da due perfomer ad intervenire per far procedere la drammaturgia.
Il 18 aprile chiusura con “Oleanna”, di David Mamet, con Elisa Menchicchi e Francesco Bolo Rossini, regia di Emiliano Bronzino.
Uno spettacolo che parla del difficile confine tra abuso e violenza nelle relazioni contemporanee, in cui è impossibile capire chi è il colpevole tra i due protagonisti in scena: un professore universitario e una studentessa.

Biglietti

I biglietti per la stagione teatrale saranno disponibili dal 2 novembre presso la biglietteria dello Spazio Kor di piazza San Giuseppe (martedì e giovedì dalle 15 alle 18) e su www.spaziokor.it.
Il costo dei biglietti per i singoli spettacoli è di 10 euro; ridotto 8 euro (per possessori Kor Card, abbonati alla stagione del Teatro Alfieri, tesserati Biblioteca Astense Giorgio Faletti, under 25 e over 60; speciale ridotto 5 euro (gruppi di minimo 10 persone). Per lo spettacolo “Respire” ingresso unico a 5 euro.
Considerata la situazione di emergenza sanitaria, non sarà possibile acquistare l’abbonamento a tutta la stagione, ma per bimestre. Carnet 2 spettacoli 16 euro, carnet 3 spettacoli 15 euro.
I biglietti della stagione precedente relativi agli spettacoli non ancora recuperati  (“You can have sex in the kitchen” e “Questo lavoro sull’arancia”) restano validi per le nuove date del 2020/2021 e possono valere all’interno dei carnet. E’ poi possibile richiedere la Kor Card (2 euro), che dà diritto a biglietti ridotti a tutti gli spettacoli della stagione, sconti presso esercizi convenzionati e accesso ad eventi esclusivi. È disponibile anche la nuova Fidelity Kor, tessera che premia gli spettatori che parteciperanno a tutti gli spettacoli in programma: in omaggio due biglietti per gli eventi della stagione 2021/22.
Per informazioni e prenotazioni: 349/1781140, info@spaziokor.it, www.spaziokor.it.

Elisa Ferrando

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente