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Festival Passepartout, si parla del “Proibito” con illustri ospiti

Attesi questo fine settimana, tra gli altri, i giornalisti Gad Lerner e Bice Biagi, il regista Enrico Vanzina e il pittore Ugo Nespolo

Al via il festival Passepartout

Il direttore scientifico del festival, Alberto Sinigaglia

Comincerà domani (sabato), per continuare fino a domenica 11 ottobre, la 17esima edizione del festival Passepartout. Un cartellone caratterizzato quest’anno da “coordinate” diverse dal passato a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Infatti è stato spostato dall’inizio di giugno ai primi giorni di ottobre e, di conseguenza, non si terrà nel cortile del Palazzo del Collegio ma al Palco 19 di via dell’Ospedale.
Intitolato “1920-2020: Proibito”, vedrà la presenza di diversi ospiti illustri, dal noto giornalista Gad Lerner all’economista Carlo Cottarelli, dalla presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia al sindacalista Sergio Cofferati.
Ad organizzarlo la Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio di Comune di Asti, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e Reale Mutua Assicurazioni. La direzione scientifica è affidata ad Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Il festival

Il festival Passepartout mette a confronto l’anno in corso con un anno della storia per capire il presente e intuire il futuro, affidandosi ai maggiori storici, giornalisti, economisti e scrittori.
In questa edizione viene preso in esame un decennio impresso nell’immaginario collettivo: gli Anni Venti, gli “anni ruggenti” del proibizionismo, del divismo, delle grandi illusioni dopo la Grande Guerra, naufragate con l’epidemia della Spagnola e le dittature. Dal proibizionismo americano si arriverà ad oggi, alla proibizione delle droghe, ma anche al Covid -19 che ha proibito di uscire di casa e che, ancora adesso, limita i comportamenti individuali. Dal crollo di Wall Street si arriverà invece alla crisi economica attuale; dalla prima occupazione delle fabbriche alla crisi del sindacato e al suo futuro; dalla rivoluzione laica e filo occidentale della Turchia di Atatürk alle mire di Erdogan. Si parlerà poi di D’Annunzio all’impresa di Fiume, dell’irrompere della psicoanalisi nell’arte e nella letteratura, degli sviluppi dell’ecologia nei suoi aspetti ambientali ed economici.
Novità di Passepartout, sarà poi la sezione dedicata ai protagonisti: da Corto Maltese, che nelle sue avventure incontra i più significativi personaggi del decennio, a Rodolfo Valentino, da D’Annunzio a Ezra Pound, da Gertrud Stein a Gramsci, fino a Modigliani, al centro di inquietanti episodi, sia in vita che dopo.
«Fu subito Proibito il titolo di Passepartout 2020 – spiega Sinigaglia – e senza saperlo, nell’autunno 2019, ragionando sul tema con gli amici del comitato scientifico, facevamo una profezia e avevamo in mano il titolo di più viva attualità mai toccato a un festival culturale. Infatti, ora che comincia, siamo ancora sottoposti a numerose delle proibizioni che per mesi hanno colpito gli abitanti della Terra per il Coronavirus, e noi tra i primi e più degli altri. Se all’inizio del progetto la nuova ondata di febbre spagnola nel 1920 poteva essere dettaglio da non trascurare, ora s’impone come il paragone che il Covid 19 ha richiamato più spesso e sul quale, cessato il chiacchiericcio dell’emergenza, potremo ragionare con lucidità. Certo, raffrontando l’oggi e gli Anni Venti, partiremo dai gangster in camicia bianca del proibizionismo americano e dalle libertà proibite in Europa dai gangster in camicia nera del fascismo e del nazismo. Poi sfilerà una galleria di fatti e di protagonisti che, com’è tradizione di Passepartout, ci aiuteranno a ripassare la nostra storia, ad approfondire, a ragionare, a capire quanti passi avanti abbiano fatto i terrestri. E quanti indietro».

Il concorso “Parole in bottiglia”

Novità dell’edizione 2020 di Passepartout sarà il concorso letterario “Parole in bottiglia”, realizzato dal festival Passepartout in collaborazione con Bosca Spumanti di Canelli.
L’attrice Chiara Buratti, in sei trasmissioni sulle pagine Facebook della Biblioteca Astense Giorgio Faletti e di Passepartout Festival, ha letto le 30 opere selezionate, tra le quali sono state scelte le sei vincitrici. Per la sezione poesia prima classificata “Mentre ritaglio lettere da un giornale” di Veruska Vertuani, seconda classificata “La bocca che lo attende” di Luciano D’Abbruzzo, terza classificata “La scelta” di Giuseppe Li Santi. Per la sezione racconti primo classificato “Stagioni proibite” di Simon Larocca, secondo classificato “Pinin” di Andrea Romagnolo, terzo classificato “Peccato mortale” di Nicola Maiello.
Da lunedì 5 a sabato 10 ottobre, prima degli incontri serali di Passepartout, verrà letto sul palco da Chiara Buratti uno dei testi vincitori e consegnato il premio all’autore, che consisterà in una speciale “bottiglia letteraria” realizzata da Bosca Spumanti.
Ogni poesia e racconto sarà riprodotto su una bottiglia realizzata ad hoc che costituirà una copia unica e da collezione.

Gli appuntamenti fino a lunedì

Il pittore Ugo Nespolo

Ecco, quindi, gli appuntamenti del festival fino a lunedì 5 ottobre.
Si comincerà domani (sabato) alle 18 con un intervento del noto giornalista e conduttore televisivo Gad Lerner dal titolo “La Brutta Époque”, seguito alle 21 dall’incontro “Modigliani e i crimini dell’arte” con il pittore Ugo Nespolo, la giornalista Dania Mondini e il criminologo Claudio Loiodice, questi ultimi autori del libro “L’ affare Modigliani. Trame, crimini, misteri all’ombra del pittore italiano più amato e pagato di sempre” (Chiarelettere editore).
Domenica 4 ottobre alle 11 i giornalisti Bice Biagi e Loris Mazzetti affronteranno il tema “Enzo Biagi: indagini sul Novecento”, mentre alle 18 Enrico Vanzina, regista e produttore cinematografico, parlerà di “Rodolfo Valentino: la nascita del divismo”. Alle 21 la filosofa Franca D’Agostini terrà l’incontro “Un secolo di fake news”.
Lunedì 5 ottobre alle 18 Paolo Bertinetti, professore di Letteratura inglese, terrà l’incontro “Ezra Pound: l’innocente”, e alle 21 la giornalista Marta Ottaviani e il diplomatico Giampaolo Scarante affronteranno la tematica “La Turchia da Ataturk a Erdogan”.
Introdurrà gli incontri – che si terranno tutti al Palco 19 di via dell’Ospedale – Roberta Bellesini Faletti, presidente della Biblioteca Astense.
In ottemperanza alle normative anti Covid, per partecipare agli incontri era prevista la prenotazione entro mercoledì. Ora, per quanto riguarda gli appuntamenti che avranno ancora disponibilità di posti, l’ingresso sarà libero (quello con Gad Lernerè già esaurito in prenotazione). Gli organizzatori consigliano di presentarsi in anticipo agli eventi per consentire l’ingresso nel rispetto della normativa anti Covid (la sala aprirà un’ora prima).
Tutti gli incontri saranno comunque trasmessi in streaming sulla pagina Facebook di Passepartout e in seguito saranno disponibili anche sul canale YouTube del festival.
Per informazoni: www.passepartoutfestival.it, www.facebook.com/PassepartoutFestival.

Elisa Ferrando

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