Frontiere dell'editoria:"Gianni", Il Deboscio e Visiogeist
Cultura e Spettacoli

Frontiere dell'editoria:
"Gianni", Il Deboscio e Visiogeist

Non ne potete più dei soliti romanzi, best seller, gialli o comici scritti e impaginati con il medesimo e vetusto layout grafico? Bene, da ora c'è "Gianni". Un libro che non è un

Non ne potete più dei soliti romanzi, best seller, gialli o comici scritti e impaginati con il medesimo e vetusto layout grafico? Bene, da ora c'è "Gianni". Un libro che non è un libro, ma piuttosto un tentativo di interpretazione della contemporaneità in stile "new ugly" e che fa dell'infografica, della dissacrazione e della battuta fulminante il proprio codice di interazione con il lettore. "Gianni" nasce dalla creatività e dalle provocazioni visuali di Davide Colombo, una delle menti del progetto collettivo Il Deboscio, blog molto seguito (www.ildeboscio.com) nato a Milano nel 2002 e capace di muoversi negli anni in ambiti differenti, dall'editoria alla musica fino allo streetwear. Ma "Gianni" è soprattutto una pubblicazione curata dalla neonata casa editrice astigiana Visiogeist che raccoglie in 204 pagine (costo 18 euro) una serie di tavole da sfogliare nel senso che si preferisce, come se si stesse facendo zapping tra le immagini di una tv, un testo in cui lo spazio della lettura è minimo e quello dell'interpretazione virtualmente illimitato. "Gianni" può essere acquistato solo sul sito dell'editore (www.visiogeist.com). Ad Asti però si trova anche da eHi! ShOp (corso Alfieri 241).

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