I sapori, i crotin e il vinoE' la Fiera del rapulé di Calosso
Cultura e Spettacoli

I sapori, i crotin e il vino
E' la Fiera del rapulé di Calosso

Protagonista nel weekend la Fiera del rapulé di Calosso, suggestivo percorso enogastronomico nei caratteristici "crutin", le cantine scavate nel tufo, e nei cortili del paese. Questa sera,

Protagonista nel weekend la Fiera del rapulé di Calosso, suggestivo percorso enogastronomico nei caratteristici "crutin", le cantine scavate nel tufo, e nei cortili del paese. Questa sera, sabato, e nella giornata di domenica, 32 postazioni in cui gustare tante specialità, come le friciule, la finanziera, il minestrone dello Sgravio e lo zabaione al moscato della Pro Loco di Calosso (con i biscotti della cooperativa sociale Le Ali di Costigliole), la carne cruda degli Amici di Calosso, gli agnolotti "del plin" dell'Antica Cantina, le caldarroste e il vin brulé del gruppo Alpini.

«Insieme alle associazioni calossesi, i ristoratori Il Duca Bianco con il vitello tonnato, la Crota ?d Calos con torta di nocciole e panna cotta, l'Osteria d'la Sternia di Canelli con i formaggi. Tra gli ospiti, gli habitué, come le Pro Loco di Motta con gli gnocchi e di Boglietto con i tajarin, il gruppo Asinari di Costigliole con i canestrelli, la farinata dello Scartoccio di Nizza, l'associazione Il tiglio di Costigliole con la crema di zucca, l'associazione Spil con il piccolo fritto misto, i Frutti della mia Langa con le acciughe e la giardiniera. E le new entry: il rione Santa Caterina di Asti con l'uovo al tartufo, l'associazione Girotavolando con lo stufato d'asino e l'associazione Gemellaggi di Castagnole Lanze con il salame cotto caldo con purè», spiegano dal Comune.

In primo piano al "rapulé" i 24 produttori della Cantina comunale dei vini. Tra questi il Gamba di Pernice, grande rosso riscoperto sulle colline di Calosso. Per celebrare l'anniversario Unesco, si terrà l'incontro "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe?Roero e Monferrato", con ospite "Arte Rupestre della Valle Camonica", primo sito Unesco in Italia. Inoltre, grande risalto all'arte e alla cultura: tra le proposte "L'agroalimentare in Piemonte: i brand che hanno fatto la storia", le personali della pittrice Marisa Garramone e di Angelo Bracco, le sculture di Cristina Anna Adani, le Presenze ornitiche nell'ecosistema del Paludo; musiche di strada e performance artistiche.

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