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In piazza a ballare la dance degli anni ’90 con Deejay Time ed Eiffel 65

Successo per la serata di Astimusica che ha visto sul palco anche Cristina D'Avena

Astimusica

E’ stata una serata di Astimusica dall’entusiasmo sempre crescente quella di mercoledì in piazza Cattedrale.
Organizzata in collaborazione con il Wake Up festival, ha visto un pubblico composto da ragazzi e adulti, ma soprattutto da fan tra i 35 e i 45 anni, cioè da chi negli anni Ottanta era bambino e negli anni Novanta adolescente o ragazzo.

Cristina D’Avena e le sigle dei cartoni animati

Cristina D’Avena

Dopo l’apertura di serata con la dj Milla De Lasoul, ad esibirsi per prima è stata la “regina” della sigle dei cartoni animati Cristina D’Avena, che ha proposto diversi brani del suo repertorio, sia in versione originale sia più attualizzata. Parliamo di sigle di cartoni quali “Mila e Shiro – Due cuori nella pallavolo”, “Memole dolce Memole”, “Dragon Ball”, “Pokemon”, “Pollon” (per la quale ha incitato il pubblico a cantare insieme e lei), “Doraemon”, “Siamo fatti così”. E ancora, «“Kiss me Licia” in versione Baby K», come ha spiegato la stessa cantante.

I successi degli Eiffel 65

Gli Eiffel 65 in piazza Cattedrale

Subito dopo sono saliti sul palco gli Eiffel 65, il gruppo eurodance nato nel 1998 negli studi della casa discografica torinese Bliss corporation, formato da Maury, Jeffrey Jey e Gabry Ponte. Protagonisti in piazza Cattedrale il musicista Maury (all’anagrafe Maurizio Lobina) e il cantante Jeffrey Jey (Gianfranco Randone) che hanno saputo accendere l’entusiasmo del pubblico facendolo ballare al ritmo dei loro successi. Tra questi “Quelli che non hanno età”, “Cerco un centro di gravità permanente (Gabry Ponte remix), “Panico”, “Figli di Pitagora” (Gabry Ponte featuring Little Tony), “Heaven” e “Viaggia insieme a me”. Per poi concludere con il brano che, nel 1999, esattamente vent’anni fa, ha decretato il loro successo, ovvero “Blu (Da Ba Dee)”.
Poi i saluti finali, con Maurizio Lobina che, essendo originario di Villanova, ha confidato di «avere il cuore pieno di gioia. Come Eiffel 65 abbiamo superato i 3mila concerti, ma qui mi sento veramente a casa».

Il momento del Deejay Time

Il pubblico astigiano

L’entusiasmo del pubblico è poi esploso quando è arrivato, alle 23.20, il momento più atteso: il Deejay Time. Alla consolle i dj protagonisti del programma cult di Radio Deejay: Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso.
Lo spettacolo è cominciato dal momento in cui si sono accese le luci sul palco, tecnologicamente molto avanzato in quanto sia l’enorme consolle sia lo sfondo del palco proiettavano in continuazione immagini, giochi di luci, video del pubblico, scritte luminose, profili dei dj stilizzati. Il tutto accompagnato da “spari” di coriandoli e scintille colorate sotto il palco.
I quattro deejay sono usciti tutti insieme, dopo il saluto video di Fiorello, presentandosi alla piazza con la simpatia che li contraddistingue. E, siccome alcuni fan li hanno salutati con alcuni dei jingle più famosi della radio e del programma, Albertino ha subito capito chi aveva di fronte. «Se siete “Amici della cassettina” allora non siete poi tanto giovani. Allora vi domando: avete proliferato in questi anni? I vostri figli sono qui? Avete raccontato loro come era il Deejay Time?».
A rimanere per primo alla consolle proprio Albertino, seguito da Prezioso, Fargetta e Molella. Due ore di spettacolo che ha fatto ballare senza sosta il pubblico, catapultato negli anni Novanta e primi anni Duemila grazie ai più grandi successi dance di quel periodo, alcuni dei quali remixati e attualizzati. Entusiasmo alle stelle, per esempio, con “I’ve got the power”, “Children”, “One More Time”, “What’s up”, “Sweet dreams”. Poi Prezioso con “Tell me why” (featuring Marvin) e “Gira tutto intorno la stanza” (featuring Marvin), quindi “Think about the way” cui è subito seguita “The summer is magic”. E ancora “Freed form desire”, “I’ll fly with you” di Gigi d’Agostino e vari altri vari remix. E, tra un successo e l’altro, non potevano mancare quei brani che avevano visto protagonisti gli stessi dj. Come “Super” di Gigi d’Agostino con Albertino, il cui motivetto “Tarari e tarara”, è stato cantato dal pubblico.
Insomma una serata che, grazie al talento dei quattro dj, ha fatto divertire, senza lasciar spazio alla nostalgia, tutti coloro che erano legati a quei successi da tanti ricordi.

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