"Inutili Omicidi": un giallo innovativodove la cultura diventa commercio
Cultura e Spettacoli

"Inutili Omicidi": un giallo innovativo
dove la cultura diventa commercio

La libreria al centro di Bologna è gremita. Il caldo soffocante di inizio estate non ha scoraggiato i lettori che attendono trepidanti l'arrivo di Fabrizio Ascari, l'autore di best seller del

La libreria al centro di Bologna è gremita. Il caldo soffocante di inizio estate non ha scoraggiato i lettori che attendono trepidanti l'arrivo di Fabrizio Ascari, l'autore di best seller del momento. Ci sono tutti: il libraio-imprenditore, gli addetti della casa editrice, la bella relatrice pronta a dipanare al pubblico i risvolti della trama del nuovo libro e i giornalisti chiamati a recensire il romanzo. Tra questi, anche il protagonista, Alberto Costanzi, che ha sempre mal digerito quei fiumi di inchiostro spacciati per autentici capolavori moderni e che allo stesso tempo sembra essersi adeguato pacificamente al suo ruolo. Accantonato il carattere critico da giornalista, Filippo si decide a fare solo qualche domanda di rito. Manca l'autore però, inspiegabilmente in ritardo. Quando Ascari si presenta desta la meraviglia del pubblico e di coloro che lo conoscono, anche se solo professionalmente. L'uomo appare sconvolto, disorientato. La presentazione della sua ultima fatica letteraria si conclude nell'imbarazzo anche se nessuno rinuncia a farsi firmare una copia dal grande scrittore.

La mattina successiva l'uomo viene ritrovato cadavere nella stanza d'albergo che occupava, vittima di un delitto grottesco che ha tutte le apparenze di un vero castigo: nello stomaco e nell'esofago dello scrittore il medico legale recupererà infatti i resti di pagine strappate. Pochi giorni dopo e anche un suo collega subirà la stessa sorte. Mentre i loro romanzi scalano le classifiche, le indagini finiscono presto in un vicolo cieco complice l'indolenza del commissario, più interessato alle testimoni che alla ricerca della verità. Toccherà ad Alberto Costanzi fare luce sulla verità e indicare al lettore il responsabile dei due efferati delitti. Giallo atipico ambientato negli ambienti letterari bolognesi, "Inutili Omicidi" è il primo romanzo di Filippo Avigo. Nato nel 1968, Avigo ha trascorso i primo vent'anni della sua vita a Canelli.

Successivamente ha frequentato la sponda veronese del lago di Garda per poi approdare a Bologna, dove oggi vive e lavora. Curiosa la storia editoriale di "Inutili Omicidi" (p. 236): il libro è arrivato sugli scaffali delle librerie dopo aver superato una durissima selezione operata dall'editore Libromania, del Gruppo De Agostini, nel mondo dell'e-book, dov'è risultato tra i più venduti. Il romanzo è stato prima scelto tra altre 650 opere inedite. Di queste, 60 tra cui il giallo di Avigo sono state selezionate per la pubblicazione su e-book e le cinque più vendute sono state successivamente pubblicate in forma cartacea e distribuite in tutta Italia.

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