"Liberami dal male", così chiedevamo ai settimini di Valleandona
Cultura e Spettacoli

"Liberami dal male", così chiedevamo ai settimini di Valleandona

Domenica alle 17 terzo appuntamento per Passepartout en hiver, ciclo di conversazioni ospitate nella Biblioteca Astense. Al centro dell'incontro la presentazione del volume "Liberami dal

Domenica alle 17 terzo appuntamento per Passepartout en hiver, ciclo di conversazioni ospitate nella Biblioteca Astense. Al centro dell'incontro la presentazione del volume "Liberami dal male. Una famiglia di guaritori nelle campagne astigiane" (SEI 2013), che raccoglie gli esiti di una complessa ricerca accademica dedicata da Luigi Berzano e da Chiara Loschi ai settimini della famiglia Gerbi, originaria di Valleandona d'Asti.

Incentrato sull'attività di questi guaritori, vissuti nella frazione astigiana fino alla morte dell'ultima componente nel 2010, il libro affianca all'analisi socio-antropologica della loro azione e dei loro poteri la ricchezza di materiale sulla domanda di chi richiedeva il loro intervento. «È una ricerca su quel sistema di sicurezza -? spiegano gli autori – che moltitudini di persone hanno attivato contro i "rischi esistenziali" nella società tradizionale, frutto di una cultura lontana anni luce dal mondo moderno, ma cronologicamente appena dietro le nostre spalle.» Un sistema che comprendeva anche presenze fisiche nel paesaggio come croci ed edicole campestri, insieme alle figure votive e gli stessi guaritori, «tutti elementi che hanno accompagnato e rassicurato gli individui e le comunità in tutte le fasi della vita. La loro scomparsa dall'orizzonte culturale dell'uomo contemporaneo ha reso di fatto ?orfane le campagne».

Figura ben nota nell'Astigiano e oltre, l'autore del volume Luigi Berzano insegna all'università di Torino. Tra i suoi campi di ricerca: i comportamenti collettivi e gli stili di vita, le trasformazioni dei sistemi religiosi nella modernità avanzata e le nuove forme religiose frutto della globalizzazione e secolarizzazione. A firmare il volume anche Chiara Loschi, studiosa al dipartimento di Culture Politica e Società dell'Università di Torino, che si occupa invece di analisi etnografica di memorie e narrazioni collettive nell'ambito della storia coloniale italiana. I suoi attuali interessi di ricerca riguardano le trasformazioni del sistema politico in Tunisia dopo le "Primavere Arabe" del 2011.

Come ogni appuntamento della rassegna, anche quello di domenica sarà accompagnato dall'esposizione di un quadro ispirato dal tema dell'incontro. L'artista ospite sarà Elisabetta Moretti, autrice di un paesaggio di campagna. L'ingresso prevede l'offerta di 1 euro. Passepartout en hiver proseguirà ogni domenica fino al 9 marzo, nonostante la chiusura settimanale della biblioteca; fino a fine mese l'Astense sarà infatti chiusa al pubblico per lavori di archivio.

e.in.

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