Spazio Kor Stagione Nodo piano
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“Nodo piano”, la Stagione dello Spazio Kor che pone al centro le relazioni

Presentato il cartellone di appuntamenti che spaziano dalle performance ai laboratori, dai concerti alle residenze artistiche, in programma dal 6 novembre al 22 aprile

Un termine – nodo – simbolo di relazione. E un aggettivo – piano – che indica quel tempo lento da vivere con gli artisti e il pubblico.
E’ dall’unione di queste due parole, appunto “Nodo piano”, che nasce il titolo della Stagione 2022/2023 dello Spazio Kor. Diciannove appuntamenti in programma dal 6 novembre al 22 aprile, ospitati in parte anche alla residenza culturale FuoriLuogo e al Diavolo Rosso, tra spettacoli e performance, incontri letterari, residenze artistiche, laboratori, concerti e aperitivi.

Le parole di Giulia Traversi e Chiara Bersani

A presentare il cartellone, ieri (venerdì) in conferenza stampa, le direttrici artistiche Chiara Bersani e Giulia Traversi insieme a Fabiana Sacco (Spazio Kor), alla presenza di numerosi artisti, compagnie e associazioni che a vario titolo hanno collaborato alla definizione del cartellone.
«Quella che comincerà a breve – ha esordito Giulia Traversi – è la seconda Stagione di cui ci occupiamo, che per noi però è la prima, in quanto l’anno scorso, causa pandemia, il cartellone era più limitato. Il titolo evoca l’immagine del nodo piano, il nodo più semplice che serve ad unire corde di diverso spessore. Il termine nodo è simbolo di relazione, mentre l’aggettivo piano rispecchia la tipologia del tempo lento che e a me e Chiara piacerebbe vivere con gli artisti e il pubblico».
«Lo scorso anno – ha aggiunto Chiara Bersani – abbiamo costruito un cartellone, intitolato “Paradise” per fare dello Spazio Kor un luogo in cui ognuno potesse trovare la propria idea di cura. Quest’anno, visto che l’incidenza della pandemia si è allentata, abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione sulla collettività, interrogandoci su come la si riscopre. Abbiamo quindi posto al centro le relazioni, in tutte le declinazioni possibili, interpellando artisti che focalizzavano questo tema nel loro lavoro».
In quest’ottica lo Spazio Kor proporrà in scena artisti con i quali sperimentare un lavoro di adattamento artistico delle performance per rendere il teatro maggiormente accessibile e inclusivo.
«Spazio Kor vuole essere punto nevralgico delle relazioni, ponendosi non come semplice contenitore, ma come luogo vivo e che viene vissuto», ha aggiunto Fabiana Sacco. Per poi ricordare il riallestimento del foyer dello Spazio Kor, a cura del giovane scenotecnico astigiano Andrea Fasano, «che guarda all’inclusione ed è modulare, per cui cambia aspetto a seconda dell’attività che ospita», ha sottolineato.

Il sostegno agli artisti

La Stagione prevede di continuare e approfondire il lavoro iniziato durante gli appuntamenti dello scorso anno di “Paradis”e anche su un altro fronte: le sperimentazioni sul sostegno al lavoro degli artisti associati. Sperimentazioni che avverranno in collaborazione con il gruppo Al.Di.Qua.Artists (Alternative Disability Quality Artists), la prima associazione italiana di categoria di lavoratori disabili del mondo dello spettacolo. Tra gli obiettivi, l’accesso allo studio e alle possibilità di lavoro per gli artisti disabili e la modifica dell’immaginario che identifica le persone con disabilità.
Gli artisti associati scelti dalla direzione artistica – Enrico Malatesta, Attila Faravelli ed Eva Geatti – sono chiamati a presentare ogni anno un progetto nella stagione di Spazio Kor per il triennio 2021-2024. Quest’anno spazio allo spettacolo “La vera grazia” di Eva Geatti, che è stata ospite in residenza per la parte di produzione durante la Stagione “Paradise”. Enrico Malatesta e Attila Faravelli saranno invece ad Asti a dicembre con una residenza di una settimana per sperimentare e lavorare a nuovi progetti.

I “dialoghi” con Viola Lo Moro

Come l’anno scorso, poi, tornerà Viola Lo Moro con gli incontri letterari, intitolati quest’anno “Dialoghi tra i nodi”: 6 appuntamenti che si terranno alle 18 a Spazio Kor e Fuoriluogo.
«Ho invitato alcuni intellettuali – ha spiegato in conferenza stampa – a dialogare con me sul tema della Stagione, anche a livello intertestuale, in modo da indagare le relazioni tra i testi e forme espressive diverse».
Un plauso al lavoro svolto è giunto dall’assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi, che ha sottolineato come la programmazione proposta sia «eterogenea, ma anche organica, sul tema dell’inclusione».
“Nodo Piano” è realizzata da Spazio Kor all’interno della Rete PATRIC con Comune di Asti, Teatro degli Acerbi e Mon Circo, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, Lavanderia a Vapore e AstiPride, con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Fondazione CrAsti e maggior sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo.

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