Paesaggi Unesco, bilancio positivoper i conti dell’associazione
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Paesaggi Unesco, bilancio positivo
per i conti dell’associazione

L’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato (fondata dalle Provincie di Asti, Alessandria e Cuneo insieme alla Regione Piemonte) ha approvato il bilancio

L’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato (fondata dalle Provincie di Asti, Alessandria e Cuneo insieme alla Regione Piemonte) ha approvato il bilancio consuntivo 2014. Positivi i dati economici del primo anno di attività: 71.450 euro le entrate, 51.339 le uscite, con un attivo di 20.200 euro. Incoraggianti i dati statistici: 365 mila gli accessi al sito internet; 137 i soci attuali; 2.500 gli articoli pubblicati sui giornali. In particolare il riscontro migliore si è ottenuto da Russia, Cina e Giappone.

Il presidente Gianfranco Comaschi ha ribadito il ruolo di guida e di gestione del sito da parte dell’associazione, e, insieme al direttore Roberto Cerrato, ha illustrato ai soci tutti i passi compiuti durante il primo anno e i progetti futuri. Intanto, il numero degli associati è aumentato e l’Associazione guarda ancora oltre, per estendere la core zone UNESCO a quei comuni che, per storia, tradizione e conformazione naturale, ne sono parte integrante e potrebbero fungere da “porta” per aprire nuovi spazi indispensabili allo sviluppo.

«Tra i programmi più immediati – spiegano i responsabili del sodalizio – è emersa la volontà di creare un’asse trasversale, che possa collegare i paesaggi più ameni dell’Italia settentrionale e i siti Unesco esistenti, come quello delle Dolomiti, seguendo il suggerimento dal Ministero per i Beni culturali». Presente alla riunione anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, il quale ha sottolineato «l’apporto fondamentale dato al paesaggio dai viticoltori e dagli agricoltori, che nel tempo hanno pennellato con maestria vallate e colline, contribuendo con il loro lavoro non solo a rendere produttivo il territorio, ma ad aggiungere valore alla sua grande bellezza naturale».

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