Cerca
Close this search box.
Opera Amelia Platone
Cultura e Spettacoli
Fondazione Guglielminetti

Sabato l’inaugurazione della mostra in omaggio ad Amelia Platone

Dal 20 aprile al 26 maggio una selezione di disegni, incisioni su linoleum, acquerelli e tempere su carta dell’artista astigiana

La Fondazione Eugenio Guglielminetti promuove un omaggio all’artista astigiana Amelia Platone (1927-1994) nel trentesimo anniversario della scomparsa.
Sabato 20 aprile, alle 17 nella sede della Fondazione, sarà infatti inaugurata la mostra “Amelia Platone. La linea tracciata”. Il progetto espositivo – a cura di Marida Faussone ed Eugenia e Rita Castellana – presenta una selezione di disegni, incisioni su linoleum, acquarelli e tempere su carta, tra cui alcune sequenze storicizzate, esposte in occasione della mostra “Amelia Platone. Tematica di quattro decenni”, svoltasi al Centro comunale di cultura di Valenza tra il 1990 e il 1991. Un’ampia retrospettiva che aveva ottenuto successo di pubblica e critica.

Chi era Amelia Platone

Docente ed attiva protagonista del Secondo dopoguerra, Amelia Platone è stata tra i fondatori della Società Promotrice Belle Arti di Asti (1947) e di Torino (1948), della galleria d’arte “La Giostra” (1967) e del Piemonte Artistico e Culturale di Torino, oltre che consulente per i Beni artistici del Comune di Asti (1976-1985).
La sua attività creativa si è snodata lungo quarant’anni, intensi di esperienze esistenziali ed artistiche, che l’hanno vista partecipare a rassegne in Italia ed Europa. Attualmente opere a sua firma sono custodite presso collezioni private e pubbliche.
La mostra, visitabile dal 20 aprile al 26 maggio in corso Alfieri 375 (tutti i giorni dalle 10 alle 19), è realizzata in collaborazione con Fondazione Asti Musei, Comune e Provincia di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Assicurazione Reale Mutua e Banca Reale.
Info: www.museidiasti.com.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale