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Cultura e Spettacoli
Satira

Salvini: 200 pagine di biografia in rima di Capitan Mojito

Da poco nelle librerie “Salvineide”, il nuovo libro dell’ingegner Carlo Cornaglia impietosamente dedicato al leader della Lega

«Passi per Renzi e Silvio Berlusconi/che sono sollazzevoli cialtroni/ma con Salvini è tutta un’altra cosa/è scherzar con la nitrocellulosa/Non si appassionerà certo la gente/poichè non è per nulla divertente/con il caimano e il fanfaron sghignazzi/ma con il verde Capitan t’incazzi» e via così, per 200 pagine di rime acute, ironiche, sagaci.
Tante cose sono state dedicate a Matteo Salvini, ma non un intero libro di poesie in rima che raccontano la sua biografia e le sue “gesta”.
L’autore non poteva essere che l’ingegner Carlo Cornaglia, di Albugnano d’Asti, che ha dato alle stampe “Salvineide”, edito dalla Compagnia editoriale Aliberti.
E’ la chiusura ideale della trilogia iniziata con “Berlusconeide” dedicato a Silvio Berlusconi e seguito da “La renziana commedia” evidentemente riferita a Matteo Renzi.
Cornaglia, 86 anni, dopo una vita da top manager ha impiegato il tempo della pensione a dare sfogo alla sua passione per le rime associata a quella per la lettura sagace e satirica della politica italiana.
Le rime dedicate al “Capitan Mojito” sono anticipate dalla prefazione di Ettore Boffano e da una nota introduttiva di Andrea Scanzi.
Duecento pagine di endecasillabi per una rilettura del tutto personale della vita politica, personale e pubblica di Matteo Salvini. Per dare vita a quello che Andrea Scanzi definisce «Un piccolo capolavoro di irriverenza satirica insistita. E’ come se Cornaglia, sempre col sorriso sulle labbra dell’uomo distinto, prendesse a calci sugli stinchi Salvini dall’inizio alla fine senza però mai farsi vedere dall’arbito e rendendosi pure simpatico ai tifosi di entrambe le tifoserie».
Perchè è proprio così. L’ingegner Cornaglia, fra gli ultimi esempi di gentiluomini sabaudi dal grande ingegno e talento ma anche dalla innata compostezza ed educazione, riesce a scrivere un intero libro di critica in rima senza mai cadere nell’offesa pur regalando ad ogni strofa un sorriso e una rara godibilità al lettore.
Vietato anticipare altro, basta leggere però l’indice dei capitoli per avere un’idea della “verve” che attraversa anche l’ultima fatica di Cornaglia: Il piccolo prodigio meneghino, Il ragazzotto multitasking, Bossi, sempre Bossi, fortissimamente Bossi, Silenzio, parla il Ruspa!, Capitan Mojito, Un uomo solo allo sbando.
Con una utilissima cronologia della vita di Salvini che incrocia momenti pubblici di vita politica a momenti privati ma, soprattutto, ad una raccolta piuttosto esaustiva delle sue “uscite” più o meno famose. Così tante, comunque, da avere bisogno di 13 pagine fitte fitte per essere compendiate.
Cornaglia non è affatto tenero con Salvini. L’epilogo accenna: «Ei fu. Il Salvini ignobile/che ha preso tutti in giro/nelle cazzate egemone/che tolgono il respiro/lasciando tutti attoniti/fra breve sparirà».

L’ingegner Carlo Cornaglia

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