Cinema Lumiere
Cultura e Spettacoli

Stasera il Lumiere aderirà al flash mob nazionale #riaccendilcinema

L’iniziativa vuole sollecitare il Governo a dare risposte al settore. Don Pasquero: “La pandemia ha imposto la chiusura in un periodo dell’anno ricco di film”

Stasera il flash mob “#riaccendilcinema”

Il cinema Lumière di Asti aderirà stasera all’iniziativa nazionale “#riaccendilcinema”, ideata per sollecitare il Governo a dare risposte concrete al sostegno di un’attività culturale – il cinema appunto – che rischia di non poter ripartire o di essere gravemente penalizzata a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.
In contemporanea con la 65a edizione dei Premi David di Donatello, in diretta su Rai 1 dalle 21.25, le sale cinematografiche italiane aderenti all’iniziativa riaccenderanno, per una sera, le insegne e gli schermi, in attesa della riapertura e di un ritorno alla normalità.
Il flash mob, organizzato dall’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema), intende quindi lanciare un messaggio simbolico agli spettatori, agli operatori e alle Istituzioni con il quale si sottolinea l’importante funzione sociale che le sale svolgono quotidianamente sul territorio come luoghi di incontro, partecipazione e scambio culturale, ed evidenzia la necessità di un progetto strategico per il rilancio del settore. A seguito del lockdown, infatti, 1.600 strutture cinematografiche in Italia hanno sospeso la loro attività, per un totale di oltre 4.000 schermi su tutto il territorio nazionale.

Il commento del responsabile del cinema Lumiere

“La situazione è molto difficile – commenta don Roberto Pasquero, responsabile del cinema Lumiere, che fa parte della parrocchia Don Bosco – in quanto la pandemia ha costretto le sale a chiudere in un periodo molto ricco di film che attiravano un folto pubblico. Anche se la chiusura definitiva è avvenuta l’8 marzo, già dalla fine di febbraio abbiamo dovuto prima sospendere le proiezioni e poi riaprire alcuni giorni adottando le opportune misure di sicurezza. In sostanza, quindi, è dalla fine di febbraio che non funzioniamo a regime, nonostante la programmazione dei film fosse molto buona almeno fino alla metà di maggio”.
“Aderiamo all’iniziativa, quindi – conclude – per evidenziare la situazione molto difficile che stiamo vivendo insieme a tutti gli altri esercenti, anche alla luce del fatto che, nonostante si parli di una possibile riapertura per la fine dell’anno, non abbiamo alcuna informazione precisa e ufficiale su quando si potrà riprendere l’attività”.

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