Successo e note positiveper il “FuoriLuogo Festival”
Cultura e Spettacoli

Successo e note positive
per il “FuoriLuogo Festival”

La terza edizione del "Fuori luogo festival" organizzato nello scorso fine settimana si è mostrata più forte del maltempo e, nonostante diversi spostamenti imprevisti ed improvvisi degli

La terza edizione del "Fuori luogo festival" organizzato nello scorso fine settimana si è mostrata più forte del maltempo e, nonostante diversi spostamenti imprevisti ed improvvisi degli appuntamenti in calendario, è stata seguita da un buon numero di spettatori. Ospite d'onore di quest'anno è stata la Norvegia, che ha arricchito il festival di scrittori ai quali è stato possibile fare domande e chiedere autografi sui libri.

Il festival ha anche trasformato il centro del paese, che è divenuto un grande palcoscenico naturale, con un salotto per le chiacchierate letterarie in piazzetta Giroldi, un grande spazio coreografico in piazza Libertà, cortili che si sono trasformati in spazi per mostre d'arte, gazebo e palchi per i concerti che anche quest'anno sono stati molto seguiti da giovani di ogni età e, se possibile, di qualità ancora migliore che nelle precedenti edizioni.

A giudizio comune, apprezzatissimi sono stati gli incontri con Sveva Sagramola (autrice e conduttrice di programmi televisivi), Giuseppe Culicchia, Fabio Geda ed Elisa Isoardi che, arrivata prima (e partita prima) per imprevisti impegni, ha lasciato qualche suo ammiratore a bocca asciutta: tutti gli appuntamenti in programma si sono svolti regolarmente e solo uno dei protagonisti non è stato presente. Si è trattato di Fabio Ongaro, uno dei migliori giocatori di rugby italiani, particolarmente atteso dagli sportivi in abbinamento con il giornalista Francesco Pierantozzi: la maggiore delusione Ongaro l'ha senza dubbio causata a due piccoli giocatori di rugby astigiani che si erano presentati con un pallone da autografare.

Accanto agli incontri con i protagonisti di musica e cultura, diverse sono state le attività collaterali, fra cui merita senza dubbio un cenno la mostra di Ida Frosk, autrice di "Art toast project" , ossia una serie di opere realizzate su fette di pane da toast che, dopo essere state ammirate e fotografate, possono tranquillamente essere mangiate. La tavolozza si colora con il rosso delle fragole, il verde dell'insalata e dei kiwi, il bianco del cocco ed il giallo dell'ananas: il risultato finale, contrariamente a quel che può parere di primo acchito, è divertente e gradevole.

Per Giorgio Gilardetti, vice sindaco ed assessore alla cultura del Comune di San Damiano, «il festival ha mostrato quest'anno di essere una manifestazione che è in grado di crescere ancora. Il maltempo ha un po' penalizzato la manifetszione, soprattutto facendo un po' tardare le cadenze previste, ma non ha ostacolato la presenza. Ottimo è stato poi il lavoro dei giovani volontari sandamianesi: se si vuol trovare un limite è stato forse nella capienza della sala consiliare, che non ha consentito a tutti di seguire gli incontri spostati a causa della pioggia.»

Renato Romagnoli

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