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Torna il festival teatrale ispirato a Don Bosco: dal 25 luglio 9 spettacoli dal Nord al Sud Astigiano

Presentato il cartellone della rassegna che si terrà fino al 5 settembre tra eventi, musica e il concorso Gabriele Accomazzo

Dal 25 luglio la settima edizione del festival teatrale

Sconfinerà nel Sud Astigiano la settima edizione del festival teatrale “Basta che siate giovani perché io vi ami assai”, in programma dal 25 luglio al 5 settembre a Castelnuovo Don Bosco, Cortazzone e, da quest’anno, Calosso e San Marzano Oliveto.
Promosso dal Comune di Castelnuovo Don Bosco, e organizzato dalla Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, è ispirato al “Santo dei giovani” e ha come comune denominatore degli eventi la gioia della rinascita dopo la battuta d’arresto causata dall’emergenza sanitaria.
A presentare l’edizione 2020, giovedì in conferenza stampa, i vertici e i rappresentanti della Fondazione Accomazzo per il Teatro e gli amministratori dei Comuni interessati, alla presenza di Mario Sacco, presidente della Fondazione CrAsti.
«In un contesto che vede falcidiati gli spettacoli fino alla fine dell’anno a causa della pandemia – ha esordito Marco Viecca, direttore artistico della Fondazione Accomazzo – il festival rimane e presenta una importante novità: espandendosi nel Sud Astigiano, mira a diventare un festival della provincia, così come AstiTeatro lo è per la città». A sottolineare l’importanza di proporre eventi culturali è stata poi Valentina Pezzutti, assessore alla Cultura del Comune di Castelnuovo Don Bosco, che ha sottolineato come «gli spettacoli e la cultura non siano solo mero intrattenimento, ma forniscano importanti stimoli ad evolvere, in particolare in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo».

Il tema comune e gli eventi

Un momento della presentazione del festival

Il festival proporrà anche quest’anno performance di prosa e teatro musicale, amate da San Giovanni Bosco. Il programma comprenderà infatti spettacoli ad alta contaminazione artistica, dando particolare attenzione alle formazioni composte da giovani e, visto il delicato momento sociale che a livello globale si sta vivendo, è caratterizzato da una tematica comune. Ovvero, una riflessione sulla fragilità dell’essere umano che si rifà al mito di Prometeo: Prometeo Super Uomo Debole. «L’emergenza sanitaria – ha indicato Viecca – ha mostrato chiaramente come nessuno sia invincibile. Basta un virus a metterci nei guai e a farci sentire come Prometeo».
Il tutto sarà arricchito da eventi collaterali e dal concorso teatrale Gabriele Accomazzo, evento ospitato dal festival e destinato ad attori under 35 selezionati su base nazionale, con l’obiettivo di dare visibilità a giovani professionisti. «Per i vincitori del concorso teatrale – ha specificato Cesare Accomazzo, presidente della Fondazione – sono previste borse di studio pari a 2mila euro per il primo classificato, mille euro per il secondo e 600 euro per il terzo. Importi che quest’anno sono stati eccezionalmente raddoppiati dalla nostra famiglia per dare un segnale di solidarietà ai giovani attori che si trovano a dover affrontare un momento storico di difficoltà dovuto all’emergenza sanitaria».
Un plauso particolare, nel corso della conferenza stampa, è stato poi indirizzato a Gian Ariano, segretario del Lions Club Alto Astigiano Castelnuovo Don Bosco, per l’aiuto significativo fornito al festival tramite i service del club di servizio.
Da ricordare che il festival è realizzato con il Consiglio Regionale del Piemonte, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione CRT e la sponsorizzazione di Banca Cassa di Risparmio di Asti. Inoltre si avvale della collaborazione dei Comuni di Calosso, Cortazzone e San Marzano Oliveto e, per quanto riguarda Castelnuovo Don Bosco, di Pro Loco, Lions Club, Terre dei santi, Parco Commerciale Magnone, Albergo Bar Ristorante Ciocca.

Il programma

Ecco, quindi, il cartellone del festival. Sabato 25 luglio, alle 21 nella piazza del Castello a San Marzano Oliveto, saliranno sul palco le cantanti/attrici Blue Dolls, che rappresentano il gruppo vocale più importante della scena swing italiana, con “The restart show”. Presenteranno il loro nuovo spettacolo, ricco di situazioni e canzoni che hanno come tema conduttore la rinascita.
Sabato 1° agosto, alle 21 al parco del Castello a Calosso, protagonista il Daniela Placci Trio con “Destini, De Andrè- De Gregori”. Sul palco l’attrice/cantante Daniela Placci, anche autrice del testo, il chitarrista Paolo Penna e il tastierista Enrico Messina.
Giovedì 6 agosto, alle 21 nella piazza del Castello a San Marzano Oliveto, Fabrizio Berta e Simone Boffa presenteranno “Rebirth”. Rispettivamente pianista e chitarrista jazz di grande esperienza, immergeranno il pubblico, con canzoni prevalentemente inedite, in atmosfere “pan-europee” per assistere «ad una rinascita sia della musica che dello stesso uomo».
Venerdì 28 agosto, alle 21 in piazza Don Bosco a Castelnuovo Don Bosco, si terrà lo spettacolo “La Domanda Perfetta”. L’attore e cantante Fabrizio Rizzolo entrerà in punta di piedi nel cuore di un intero universo spirituale, narrandone i racconti più belli, accompagnato dal chitarrista Marco Soria. Sul palco anche l’attrice/cantante Susi Amerio. «Le religioni – ha commentato Rizzolo – rappresentano un campo complesso che divide. Ma possono unire grazie ai racconti che si traggono da esse, dato che, contenendo messaggi universali, non possono essere rifiutati da nessuno».
Quindi, sabato 29 agosto, alle 16 nella chiesa di San Bartolomeo, il concorso teatrale Gabriele Accomazzo, evento ospitato dal festival. Dieci giovani attori selezionati in tutta Italia, si esibiscono di fronte al pubblico con brani tratti da testi alfieriani.
Lo stesso giorno, alle 21 in piazza Don Bosco, lo spettacolo “Elisabetta I le donne e il potere” di David Norisco, Produzione Seven cults/Teatro Tor bella Monaca, per la regia di Filippo D’Alessio e l’interpretazione di Maddalena Rizzi.
Domenica 30 agosto alle 16, nella chiesa di San Bartolomeo a Castelnuovo Don Bosco, la presentazione del Liber Miracuolorum Sancte Fidis di Bernardo di Anger (anno 1020), traduzione, riduzione e adattamento di Maurizio Pistone. Sarà un’anteprima in lettura dello spettacolo “site specific” prodotto dall’Associazione Culturale La Cabalesta e realizzato artisticamente dalla Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro. In programma letture di Daniela Placci e Marco Viecca.
Lo stesso giorno, alle 21 in piazza Don Bosco a Castelnuovo Don Bosco, lo spettacolo “La Fine del Mondo”, rivisitazione dello spettacolo “La Fine del Mondo, il mondo non reggerà ancora a lungo” di Jura Soyfer, prodotto e adattato dall’Associazione Culturale Caratteri, per la regia di Silvia Scanzi e Sandro Paciocco, nell’ambito dell’attività di “audience engagement” del festival, che consiste nell’inclusione del pubblico nelle fasi attive delle produzioni culturali.
Sabato 5 settembre, alle 21 in Località Mongiglietto a Cortazzone, protagonista la Palmarosa Band con “Atmosfere musicali da un juke box anni ’50”, che propone riferimenti all’Italia che aveva avviato il miracolo economico dopo la Seconda guerra mondiale.
Infine, sempre nell’ottica dell’audience engagement, verrà attivato un laboratorio per la cittadinanza castelnovese. Condotto dall’attrice Valentina Veratrini, si svolgerà nell’Ala di Castelnuovo Don Bosco dal 27 al 30 luglio dalle 10 alle 13. «Il laboratorio – ha spiegato l’attrice – verterà sul patrimonio favolistico piemontese. Utilizzeremo le favole e le lavoreremo in letture interpretate sia in piemontese sia in italiano».
I posti sono limitati. Per informazioni: 347/5969228.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

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