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Tra creolo e "segà", Jino Toucheriscopre le sue origini mauriziane
Cultura e Spettacoli

Tra creolo e "segà", Jino Touche
riscopre le sue origini mauriziane

Al fianco di Paolo Conte in qualità di contrabbassista sin dal 1990 e noto anche per il progetto gipsy Manomanouche, Jino Touche è giunto alla pubblicazione del suo primo e omonimo disco solista,

Al fianco di Paolo Conte in qualità di contrabbassista sin dal 1990 e noto anche per il progetto gipsy Manomanouche, Jino Touche è giunto alla pubblicazione del suo primo e omonimo disco solista, prodotto da Massimo Visentin per Studiottanta?Fortuna Records. Il musicista, che in questa nuova avventura ricopre il doppio ruolo di cantante e chitarrista, presenterà l'album sabato al 27^ Salone internazionale del libro di Torino nell'ambito del progetto "Lingua Madre" con un concerto speciale all'interno del Padiglione 1 a partire dalle 20,30.

Nato nel 1966 a Plaine Magnien, nel distretto di Grand Port delle Isole Mauritius, Touche riscopre in questo disco le sue radici e la sua lingua, il creolo, declinandole attraverso il mezzo versatile del genere musicale "Segà", tipico della sua terra natia. Sul palco con lui Bati Bertolio (pianoforte, tastiere e fisarmonica), Maurizio Guzzi (chitarra), Emanuele Pavone (basso), Enrico Dadone (batteria).

«Questo progetto nasce dalla necessità di esprimere il mio punto di vista sulle cose che mi stanno intorno oggi e contemporaneamente dal desiderio di trovare un modo per sentirmi nuovamente vicino alle mie origini ?- afferma Touche -? Ho deciso di usare la mia voce semplice, così come i miei calli di musicista, per raccontare le mie storie, favole che descrivono le immagini della mia anima». Info www.facebook.com/jinotoucheband

l.g.

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