Tutta la musica di Asti nelle carteManoscritti, strumenti e raccolte
Cultura e Spettacoli

Tutta la musica di Asti nelle carte
Manoscritti, strumenti e raccolte

Mercoledì in seminario si presenta il nuovo saggio della collana "Le fonti musicali del Piemonte". Raccoglierà materiali e schede di 132 archivi, pubblici e privati, laici e religiosi. Tra le raccolte più pregiate, quella della banda "Cotti"

Sarà presentato mercoledì alle 18 di nel salone del Seminario vescovile il volume “Le fonti musicali in Piemonte. III-Asti e Provincia”, a cura di Paolo Cavallo. Il saggio, terzo della collana “Le fonti musicali in Piemonte, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, raccoglie le schede di 132 archivi, pubblici e privati, laici e religiosi, provvisti di musica manoscritta, a stampa, di iconografia musicale, di documenti sonori e audiovisivi e di strumenti musicali storici, reperiti e censiti nella città di Asti e nella sua provincia. Oltre al curatore del testo, Paolo Cavallo, interverranno il vescovo di Asti Francesco Ravinale, la direttrice dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte Sabrina Saccomandi  e Stefano Zecchino, collaboratore dell’iniziativa e attuale direttore del Museo Diocesano di Asti.

Il lavoro di ricerca, censimento e schedatura di tali materiali, affidato a diciannove giovani collaboratori dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, è stato condotto fra il 2010 e il 2011 mediante un’indagine capillare sul territorio astigiano, che ha coinvolto più di un migliaio di istituzioni civili, religiose e private operanti entro tale area. Dall’indagine è emersa l’esistenza di circa 5500 manoscritti musicali (di cui 22 volumi liturgici di età medievale), di 14.000 unità bibliografiche di musica a stampa, di 600 libretti, di 33 dipinti e sculture, di oltre 2000 fotografie, di 5000 documenti sonori di varia natura (lp, audiocassette, cd, dvd) e di poco meno di 1000 strumenti musicali di rilevanza storica.

Tra le raccolte musicali che si caratterizzano per il loro pregio storico e per la cospicua dotazione di brani manoscritti e a stampa vanno segnalate quelle del Seminario vescovile, dell’Archivio Capitolare della Cattedrale, della Banda “Cotti” e della Mandolinistica “Paniati” di Asti; l’importante fondo musicale dell’Archivio Comunale di Castell’Alfero, che conserva il manoscritto della cantata “Per la campagna nelle faustissime nozze del Signor Conte di Castellalfero” di Vincenzo Calderara, risalente al 1786, della Società Filarmonica di Villanova d’Asti, del Museo Etnologico Missionario di Colle Don Bosco, ricchissimo di strumenti musicali extraeuropei, e della raccolta privata che annovera molti dischi, cd, locandine e spartiti in grado di ricostruire l’importante figura di Alan Silvestri, compositore di musiche da film americano originario di Castell’Alfero, cui si devono le melodie di “Forrest Gump”, “Ritorno al futuro” e “Tomb Raider”.

a.g.

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