La Nuova Provincia > Economia e scuola > “Il Coronavirus secondo me”: le riflessioni degli studenti astigiani
Economia e scuola Asti -

“Il Coronavirus secondo me”: le riflessioni degli studenti astigiani

Continua la nostra iniziativa per dare spazio agli alunni delle scuole. Protagonisti di oggi i ragazzi del liceo artistico Benedetto Alfieri

Il Coronavirus secondo me

Continua l’iniziativa “Il Coronavirus secondo me”, con cui diamo spazio di espressione agli studenti astigiani. Una pagina in cui pubblichiamo i temi e le riflessioni che tanti ragazzi sono chiamati a scrivere, su invito degli insegnanti, relativi alla diffusione del Covid-19 e alle conseguenze sulla vita quotidiana. E che, in alcuni casi, si è allargata alla pubblicazione di elaborati grafici sul tema.
E’ il caso di oggi. La classe V F del liceo artistico Benedetto Alfieri (indirizzo Arti figurative), seguita dalla professoressa Erika Bocchino, si è armata di matita, pennelli e colori per esprimere attraverso l’arte la propria soggettività creativa. «Il virus – spiega la docente – è presente nei quadri realizzati dagli studenti, ma fa solo capolino, relegato in secondo piano. A testimonianza che i giovani vivono questo difficile momento della loro vita con consapevolezza e con la certezza che passerà, e che torneremo a stringerci la mano, forse più saggi e forti di prima».

I ragazzi protagonisti

Sul numero in edicola da oggi abbiamo pubblicato gli elaborati firmati da Matilde Baldin (illustrazione digitale), Stefania Bruni (olio su tela), Asia Lentini (olio su tela), Alice Lorenzato (disegno realizzato con tecniche grafiche su carta), Francesca Sardi (acrilico), Nicole Zapata (acquarello su carta), Gresalda Begu (disegno realizzato con tecniche grafiche su carta), Marin Martina Palma (olio su tela).
Di seguito ne pubblichiamo tre, selezionati tra quelli presenti sul giornale, insieme alla storia – scritta da Alessandro Casonato (IV F) e curata della professoressa Miriana Scorza – ispirata alla situazione di disagio connessa alla pandemia e nata dallo stimolo offerto da Paola Rivetti, insegnante di musica della scuola, che ha proposto ai suoi alunni un esercizio di scrittura creativa basato sull’ascolto di brani di musica classica.

L’iniziativa

Ricordiamo che l’iniziativa “Il Coronavirus secondo me” è aperta a tutte le scuole.
Gli insegnanti interessati ad aderire possono scrivere una mail agli indirizzi: e.ferrando@lanuovaprovincia.it e f.duretto@lauovaprovincia.it.
Saremo felici di pubblicare i lavori che ci invieranno!

Marin Martina Palma (V F)

 

Il cuore è il cuore del corpo umano, il centro dal quale si irradiano la vita e l’amore. Ma il cuore che ho rappresentato e che si è fermato ha tolto la vita a mia nonna in questo periodo di pandemia, e questa perdita mi ha procurato un dolore indicibile. Il titolo di questa mia rappresentazione è quindi “Nel mio cuore, il tuo fiorire”, perché la mia nonna ed io avevamo nel cuore la stessa passione, quella per i fiori, in particolare per le rose e le orchidee.
Il cuore, che è al centro del dipinto ad olio, fluttua in un cielo idealizzato e colmo di nuvole. Fin da piccola ho creduto che la morte portasse le anime lassù, sulle nubi, ma forse è più facile e meno doloroso pensare che sia realmente così.

Nicole Zapata (V F)

 

Il mio disegno rappresenta la nostra situazione attuale come la separazione di due mondi, quello della natura e quello dell’essere umano. Attraverso le finestre chiuse si vedono i due paesaggi simbolo della natura diversi ed entrambi rigogliosi e arricchiti grazie alla non presenza dell’uomo.Dall’interno, invece, la prospettiva dell’uomo circondato da mille oggetti di svago e di protezione, ma con una profonda nostalgia del suo vero ambiente, quello naturale, là fuori.

Matilde Baldin (V F)

 

Il mappamondo rappresenta la situazione in cui tutti gli abitanti della Terra si trovano oggi, e la donna, immersa anche lei nel Mondo, lentamente affonda nelle acque, senza poter fare niente, non avendo nessun controllo e potere di cambiare la realtà. Questo Mondo è simbolo della nostra mente e noi, bloccati, all’interno di essa affoghiamo nei nostri pensieri; lo sfondo blu sta a significare la malinconia di ciò che abbiamo perduto e i fiori rappresentano la natura che riprende il controllo senza il bisogno della presenza umana; ma proprio i fiori rappresentano anche la speranza che l’umanità possa raggiungere di nuovo la normalità

Alessandro Casonato (IV F)

Tempi di Covid anche per i ragazzi del Liceo Artistico, brutti tempi.
Ma anche tempi in cui la fantasia corre, in cui la musica conforta, in cui gli amici, pur lontani, si scoprono vicini.
Alessandro, un ragazzo che frequenta il Liceo Artistico, dal 22 febbraio non vede più professori, compagni, tutto il personale scolastico. Come tutti.
Eppure in lui c’è qualcosa che non si ferma, un rovello, un’idea, la voglia di esprimersi e comunicare…Alessandro, chiuso nella sua stanza, non si dà limiti e viaggia con l’immaginazione.
Basta poco, basta un brano di musica classica –ilPreludio e Fuga in Do minore -che la Prof.ssa Rivetti assegna alla classe Quarta Musicale, frequentata da Alessandro.
Gli alunni sono invitati a farsi trasportare dalle emozioni suscitate dal brano, ad abbandonarsi all’ascolto e, ispirandosi a questo, a costruire una trama, una narrazione originale.
Alessandro ama la musica – è la sua materia preferita – e ascolta il brano con interesse e trasporto.
L’atmosfera è sottilmente tesa, a tratti ombrosa, il ritmo incalzante; la melodia, però, in seguito si scioglie, si distende, trova una pacificazione.
Ecco! L’idea narrativa prende forma.
L’inquietudine è quella provata in questi giorni difficili, di lontananza, di isolamento.
Eppure si intravede un’uscita! Bach conclude il brano con una dolce, pacata risoluzione: ecco il ritorno alla normalità, agli abbracci, alle visite da parte degli amici!
La narrazione è pronta: Alessandro, Bach e il coronavirus!

Questa è la storia di Alessandro e dei suoi amici: Beatrice, Valentina, Elena, Filippo, Sara, Cristian & Cristian, Cecilia, Clara, Marianna, Matteo, Nicolò, Francesca, Sofia e Giulia.
Erano i tempi del coronavirus….brutti tempi!
Un giorno gli amici di Alessandro decidono di andare a trovarlo.
Erano tutti contenti!
Erano già arrivati in stazione quando la polizia vede i ragazzi, li ferma e dice loro: “Ragazzi, dove state andando?”
Beatrice risponde: “Stiamo andando dal nostro amico Alessandro”
I poliziotti rispondono: “Mi spiace ragazzi, ma in questo periodo non potete andare da nessuna parte!”
I ragazzi allora chiamano Alessandro per avvisarlo.
Alessandro è molto triste e piange tutto il giorno…anche i ragazzi sono tristi!
Un bel giorno, finalmente, il Coronavirus esce di scena…. e tutto torna come prima!
Allora gli amici di Alessandro vanno a trovarlo, e fanno una grandissima festa!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente