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Le aziende canellesi cercano operai specializzati ma non li trovano

Questa sera a Canelli le aziende dell'enomeccanica incontreranno studenti e famiglie per illustrare quali sono le figure professionali da loro ricercate

Pochi i diplomati Artom

Il numero di diplomati non è sufficiente a coprire il fabbisogno delle aziende. Sembra una notizia incredibile di questi tempi, proveniente da paesi con economie rampanti come la Germania o la Cina. In realtà, a lamentarsi questa volta è il mondo produttivo canellese che non riuscirebbe a trovare giovani operai specializzati o trasfertisti secondo le loro esigenze. I ragazzi che si diplomano nella sede locale dell’Istituto Tecnico A. Artom, all’incirca 20 all’anno, sarebbero infatti troppo pochi e questi studenti di solito non fanno in tempo ad appendere al chiodo zaino e quaderni che già sono chiamati a vestire le tute blu.

Specializzazione in meccatronica ed elettronica

«Alcuni dei nostri studenti al quinto anno stanno tenendo colloqui già da un paio di mesi – conferma la prof.ssa Cristina Barisone – Le aziende si litigano i ragazzi migliori e i più brillanti. In generale però c’è una mancanza di manodopera specializzata e le imprese locali faticano ad assumere». Quali percorsi formativi devono quindi prendere in considerazione ragazzi e famiglie? Va detto, che i candidati ideali per queste aziende devono avere una specializzazione in meccatronica ed elettronica e una mente flessibile e pronta ad apprendere il cambiamento visto il continuo rinnovarsi della tecnologia.

Un incontro con le aziende

Per chiarire di quali figure sono alla ricerca i responsabili delle risorse umane, l’Istituto Artom ha organizzato per mercoledì 30 maggio alle 18 un incontro tra le aziende canellesi e gli studenti. Coinvolti anche le scuole secondarie di primo grado di tutta la Valle Belbo nell’ottica di orientare i ragazzi nella futura scelta della scuola superiore. Mercoledì, nella Sala conferenze della Cassa di Risparmio di Asti, in piazza Gancia, si presenteranno l’Arol Spa, Tosa Group, Marmo Inox, Robino e Galandrino, Fimer, Mas Pack e BSA Technology. «Sarà un’occasione di confronto importante, dove ragazzi e famiglie potranno chiedere direttamente alle aziende quali figure professionali sono tra le più ricercate e le possibilità di carriera e crescita all’interno delle aziende» aggiunge la prof.ssa Barisone. La ricerca di personale formato secondo le necessità del tessuto produttivo locale è tale che le istituzioni, le aziende e il mondo scolastico stanno lavorando di concerto con la Regione Piemonte per creare, anche nel canellese, un polo di formazione ad hoc. In questo caso mirato sull’industria dell’enomeccanica.

 

Lucia Pignari

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