Leopardo Gaetano
Economia
Protesta

Cgil e Uil proclameranno lo stato di agitazione: «L’Asp diminuisca o sospenda il servizio di noleggio»

Dopo l’incontro in Prefettura con l’azienda, che replica: «Settore fondamentale, gli autisti volontari non sono sufficienti»

«Dopo le vacanze di Natale noi autisti Asp proclameremo lo stato di agitazione, sospendendo il lavoro straordinario».
A dichiararlo, nei giorni scorsi, Gaetano Leopardo, segretario generale provinciale Filt Cgil, insieme a Mario Colucci, delegato Uil Trasporti. L’annuncio è stato dato all’indomani dell’incontro in Prefettura – la cosiddetta “procedura di raffreddamento” – durante cui Filt Cgil e Uil Trasporti si sono confrontati con l’Asp. «L’incontro non ha portato ad alcun risultato – commenta Leopardo – dato che l’azienda rimasta sulle sue posizioni».

La questione

La questione al centro del dibattito era il servizio di noleggio dei pullman che l’azienda svolge dal 2006. «Finora – continua Leopardo – questo servizio è stato sempre svolto in modo volontario, per cui nessun dipendente del trasporto pubblico è mai stato obbligato a svolgere i turni anche per il noleggio. Adesso, però, l’azienda obbliga i lavoratori assunti dal 2006, sul cui contratto è anche prevista la mansione di servizio a noleggio, a svolgere questi turni. Noi, invece, chiediamo che il servizio torni ad essere volontario e per questo proclameremo lo stato di agitazione. Lo faremo dopo le vacanze di Natale semplicemente perché dal 16 dicembre, per legge, nel nostro settore non si possono fare scioperi né manifestazioni di protesta».
I sindacalisti ritengono che il noleggio «tolga risorse umane dal trasporto pubblico in un periodo di carenza di personale, senza contare la conseguenza, per gli autisti, di dover coprire i turni di chi fa il noleggio, rischiando di creare problemi alla qualità del trasporto pubblico, che peraltro già non prevede, ad eccezione della linea 7, passaggi ravvicinati degli autobus».

La carenza di personale

Riguardo alla carenza di personale, i sindacalisti sottolineano che «da alcuni anni in questo settore c’è più offerta che domanda di lavoro, probabilmente perché ottenere la patente per guidare un pullman è costoso. La situazione è destinata a peggiorare, in quanto nei prossimi anni sono previsti diversi pensionamenti».
Leopardo e Colucci puntano dunque il dito contro il servizio a noleggio. «Chiediamo al sindaco Maurizio Rasero, a capo del Comune che è proprietario del 55% di Asp, di diminuirlo o sospenderlo. La priorità dell’azienda deve essere quella di potenziare il trasporto pubblico, anche per evitare il peggioramento dell’inquinamento».

La replica dell’Asp

Pronta la replica da parte dell’azienda. «I sindacalisti – risponde Fabrizio Imerito, presidente Asp – pretendono di effettuare il servizio volontariamente, appellandosi ad accordi sindacali risalenti al 1992 (che peraltro abbiamo chiesto più volte di rivedere, senza esito), nonostante il servizio a noleggio sia previsto nel contratto per la maggior parte degli assunti. I sindacati possono anche proclamare lo stato di agitazione, ma rimane il fatto che il lavoro su base volontaria ormai non regge più, dato che sono sempre gli stessi a svolgerlo. Tra l’altro va ricordato che non impone sempre lunghe tratte, ma prevede anche le corse sostitutive della ferrovia che per l’azienda sono redditizie. Senza contare che il servizio di noleggio consente agli autisti di alzare il livello dello stipendio».
Imerito sottolinea anche l’importanza del settore per la stabilità dell’azienda, dato che serve anche a «compensare, così come gli introiti dei parcheggi, le lacune del settore trasporto (dovute proprio alla natura di servizio pubblico, ndr). Solo con questi servizi possiamo essere competitivi sul mercato e continuare ad aggiudicarci il lavoro, che altrimenti sarà solo più appannaggio dei privati».
L’azienda ha affrontato il tema nella riunione con i dipendenti lunedì sera.
Ultima postilla, l’impegno ad assumere nuovi autisti. «Non è facile – ammette – per la carenza di questa figura professionale, ma stiamo cercando comunque di potenziare il numero dei dipendenti, attualmente pari a circa 50 autisti per circa 40 mezzi (urbani e frazionali) e oltre 15 pullman per il noleggio».

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